Come vivere infetti e felici
 
 

dicembre

Posted at dicembre 3, 2003 by

Beetle.jpg Per i momenti di bollitura totale, per la pausa svacco al computer. Per il momento che segue alla riaccensione serale del vostro pc, dopo che finalmente i piccoli tarantolati sono caduti nel sonno.
La Rete diffonde, tra le altre cose, piccole manie giocose e innocque, che per qualche ragione attecchiscono in maniera incredibile e fanno proseliti in tutto il mondo. E’ successo qualche mese fa con i Phoons, adesso è il momento del Parking Spots.
Come ben si evince dalle immagini nel sito ufficiale, si tratta semplicemente di scattare una foto nella cui inquadratura avete allineato un modellino di auto in modo che l’illusione prospettica lo faccia sembrare “parcheggiato” coerentemente con il paesaggio “circostante”.
Naturalmente mi sono dato subito da fare. yogicar2_th.jpg
Ed è con emozione che vi comunico che nel cortile dietro casa mia parcheggiano regolarmente due celebrità degli Studios Hanna & Barbera. Eccoli catturati in questo scatto.

Naturalmente il PAPINO vive una situazione analoga alla mia. Le similitudini fra ciò che succede alla sua famigliola e alla mia sono molte. Potete vedere chi parcheggia porditoriamente nei suoi spazi condominiali cliccando qui.


monkey.jpg Non ha funzionato? Siete ancora nervosi? La faccenda qui sopra del parcheggio stupido ha peggiorato lo stato dei vostri nervi? Niente paura.
Un paio di schiaffoni ben assestati alla scimmia gonfiabile vi faranno ritrovare il vostro umore più giocoso. Basterà che sostituiate chi sapete voi al primate di gomma, con un po’ di immaginazione. Io oggi, dopo lo showdown della legge Gasp!Harry, le ho mollato un ceffone a 364 miglia orarie! Good one! (Grazie a Mauro Coralli di Binario 4 per la segnalazione).

L’angolo della regressione: Il modellino dell’ auto di Yogi è un pezzo autentico degli anni ’60, prodotto da Mebetoys (?) tutto in metallo (tranne i due personaggi e l’abitacolo). Quando era integro, presentava una canna da pesca con pesciolino argentato, una radio sul cruscotto e, aprendo il cofano del motore, una padella in cui soffriggeva un altro pesche (quella c’è ancora). E’ un regalo natalizio ricevuto più di 30 anni fa dal sottoscritto.

 
 
 
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