Come vivere infetti e felici
 
 

dicembre

Posted at dicembre 10, 2003 by

presepescuola_th.jpgBeh insomma, tutto in questi giorni complotta per tenerci lontani dalla Blogsfera. Ora tocca recuperare un po’ di tempo perduto. Vediamo…

Tutte le natalerie sono ormai in posizione. In casa e altrove. Il mio volontariato per l’allestimento del presepe nella scuola materna di Emma e Gioconda mi ha messo in contatto con nuovi homo parents (soprattutto mamme), ed ho fatto qualche passo avanti nella mia integrazione riminese.
Il tema didattico di quest’anno, come ho già raccontato, erano gli animali della fattoria. E’ stato divertente. Ho avuto conferma che molti di noi portano nel proprio codice genetico una precisa idea di presepe, un’impronta che lo distingue da tutti gli altri esseri viventi. Il Ris di Parma dovrebbe tenerne conto: non esistono due italiani che posizionerebbero la capanna di Gesù Bambino nella stessa maniera.
La nostra conformazione neuronale riconosce una sola possibile combinazione di gregge di pecorelle, un solo modo di allestire le montagne di carta spiegazzata. Il modo di collocare il pastorello dormiente di un nostro simile risulta ostile al nostro sistema immunitario. Forse, nell’antichità, il confronto fra adulti della stessa specie sulle specifiche del Presepe è stato alla base di qualche salto evolutivo.
Comunque è venuto bene. L’inconveniente è risultata essere la dimensione di Porco & Pollo: un po’ vasti, in verità. Nessuno mi aveva dato indicazioni a riguardo, così abbiamo dovuto collocarli che spuntano da DIETRO le montagne, come due ilari Godzilla di cartoncino colorato.
Ho proposto agli altri genitori, a quel punto, di inserire anche dei piccoli, terrorizzati, giapponesi di pongo. Mi hanno guardato come fossi un bolognese immigrato da cinque mesi.

 
 

COMMENTS

RSS feed for comments on this post · TrackBack URL

  1.  PAPINO said:

    dicembre 17, 2003 @ 12:23 pm

    Stamattina ho raccontato a Mammina dei giapponesi di pongo. Li vedo dappertutto acc…. che ne dici di Belushi di pongo che vola sopra i nippo di pongo che fuggono?

  2.  spezzaincantesimi said:

    dicembre 17, 2003 @ 2:27 pm

    beh, dovreste mettere quelli grossi davanti e quelli piccoli dietro per il famoso “effetto prospettico” hihihihihiihihii.
    Sono sicura che è stato divertente, non vedo l’ora! Qui la decorazione dell’albero è stata infernale, e, adesso, il povero albero, da terra a un metro dal suolo, è senza decorazioni. In compenso oggi, mentre pulivo, ho raccattato palle di natale dal bagno, dal cesto della roba sporca, da sotto il letto,etc etc… Pe fortuna sono tutte di plastica (scelta strategica di appena sposati). La gatta si è fregata invece un nastro di stelline rosse. E’ l’anarchia.

  3.  Roberto said:

    dicembre 17, 2003 @ 3:40 pm

    @papino: nessuno citava 1941 con Belushi dal… 1941? I miei rallegramenti più avviticchiati su loro stessi possibili! 🙂
    @spezza: qui abbiamo anche quelle di vetro, e il bollettino fino adesso e’ di due defunte. Diciamo che siamo in media…

  4.  spezzaincantesimi said:

    dicembre 17, 2003 @ 3:45 pm

    1941 allarme ad hollywood era fantastico.
    Però a me di belushi piaceva tanto i vicini di casa. Bellissimo.

  5.  PAPINO said:

    dicembre 17, 2003 @ 5:24 pm

    “I vicini di casa” è generalmente ritenuto il peggior film con Belushi. Ho letto un libro sulla vita di Belushi scritto da Bob Woodward (lo stesso del Watergate) Pare sia stato veramente difficile finire di girare quel film. A me piace molto “Chiamami Aquila”. Anche tutto il resto ovviamente, anche l’imitazione di Elizabeth Taylor.

  6.  PAPINO said:

    dicembre 17, 2003 @ 5:26 pm

    Ma esiste un “peggior film” con Belushi?

  7.  MAMMINA said:

    dicembre 17, 2003 @ 6:08 pm

    @Roberto: i nostri bimbi hanno un alberello tutto per loro, piccolo e denso di campanellini e palline di metallo sonanti. Ogni giorno semola e la belva attaccano, ai piccoli rami dell’alberello, un libretto piccino che fa parte del loro calendario dell’avvento (24 libretti piccini che raccontano storie piccine di topini). Da piccolissimi semola e sua sorella potevano spostare ovunque le campanelline e le palline senza il rischio di rompere nulla. L’alberello esiste, anzi resiste da ben 5 anni. Baci alle tre follette.

  8.  MAMMINA said:

    dicembre 17, 2003 @ 6:09 pm

    il commento precedente era anche per spezza. Baci a spezza.

  9.  Roberto said:

    dicembre 17, 2003 @ 7:04 pm

    @mammina: anche il nostro alberone collettivo esiste da cinque anni… misteriosamente rispettato dalle lanzichenecchine. Due o tre palline rotte all’anno è un’investimento accettabilissimo, in cambio hanno assorbito il mistero goffo di questo totem fatto anche di cose fragili e imperscrutabili.
    @spezza: ti adoro. Così come adorai quel film fracassone e acido (1941) e l’altro, profondamente e versivo e disturbante (i vicini), che mi piacque sempre di più man mano che lo ripensavo. “The Blues Brothers” però, per numerosi motivi, supera tutto perchè è uno dei film chiave della mia vita. La biografia di Woodward ce l’ho qui dietro, ma quella si’ che la metterei fra le peggiori biografie mai scritte… Dentro Belushi NON C’E’. Scusate, ma non riesco a smettere di sentire la mancanza di Jack Blues.

  10.  vesnuccia said:

    dicembre 17, 2003 @ 8:18 pm

    mi hai fatto troppo ridere!!! mio marito è corso dalla cucina a vedere che sucedeva e dopo che lho riletto (il post) a voce alta è scopiato a ridere pure lui…mo ci vediamo gozzila anche dietro le nostra montagne del presepe!

  11.  spezzaincantesimi said:

    dicembre 17, 2003 @ 8:46 pm

    baci, abbracci… eccheè? Proprio oggi che si cenerà con il purè in bustine? Sono intrippatissima con le grandi pulizie e la razionalizzazione dei cassetti (mia fissa da sempre)… mentre nella seconda stanza il caos regan sovrano (ma non ci sono cassetti…).
    La biografia di belushi non l’ho mai letta, peccato: mi piaceva moltissimo come attore. Ho visto Animal House, e ho visto anche Chiamami aquila… filmografia breve, di lui credo di aver visto quasi tutto.
    Altri film, in generale, che mi sono proprio proprio piaciuti? Beh… un pesce di nome Wanda.
    E… “I dimenticati” di sturges, che da sempre cerco qua e là. E i film di Capra, e l’Impareggiabile Godfrey.

  12.  Roberto said:

    dicembre 17, 2003 @ 11:29 pm

    @Vesnuccia: vedi? Godzilla è fondamentale nella nostra cultura mitteleuropea-croata! @Spezza: ma sì dai… abbracciamoci. E se poi mi tocchi Capra, ti piango direttamente in grembo. Lo sai che un suo famosissimo film è la cosa fondante del mio lavoro degli ultimi sette anni vero? Hai presente… Clarence? 😉

  13.  Sissi said:

    dicembre 18, 2003 @ 4:18 pm

    Con una amica, a carnevale, mi sono vestia da Blues Brothers… Beh Sisters, insomma 🙂

  14.  vesnuccia said:

    dicembre 19, 2003 @ 11:53 pm

    clarence…ahhhhhhhhh (sospirone) quanto mi piace la Vita è Meravigliosa…ma quanto ho pianto e quanto piango ogni volta che lo vedo!!!! e come brava capriana i campanelli sul mio albero nn mancano! 🙂

 
Comment Form

 
 
 
La Vonorace is powered by WordPress™ on FatMary Theme © 2008
‡ 28 queries in 0,072 sec ‡