Come vivere infetti e felici
 
 

dicembre

Posted at dicembre 16, 2003 by

albero1_th.jpgE dunque eccolo qua, albero Julgran Grøn Ikea Julienne (cliccatelo se volete vederlo in tutti i suoi 2,10 metri di virilità). Decori provenienti da: Ikea, Portico dei Servi (Bo), Ipercoop, Bloomingdale, regali di amici, bancarella di Mani Tese, vacanze in Norvegia, panini fatti in casa, ecc…
Esecuzione di Emma, Lia, Gioconda, Roberto. Sovrintendenza di Iris.


Non vi ho detto dell’altro giorno, quando un vento forte ha spazzato Rimini e spostato le parabole sui tetti. Di colpo, niente più Cartoon Network nell’oretta dedicata della sera.
Emma ha interpretato l’accaduto a modo suo. Inseguiva Gioconda dicendo di essere il mostruoso “Sky Mister Terribile” (per Emmamister” non è un sostantivo o un allenatore, bensì un accrescitivo. Una cosa molto bella, ad esempio, è “mister bella“)
E con questo il signor Murdoch era servito. Di solito però la mia Maggiore preferisce essere il suo alter ego: Ragazzina Star.
Si tratta dell’identità segreta di Emma dall’età di due anni. All’inizio era Bimba Star, poi verso i tre anni e mezzo ha deciso che il personaggio le stava stretto. Ragazzina Star è magica, ma dentro è di ferro e plastica.

ragazzinastar_th.jpgEMMA= Papà vuoi sapere come si veste Ragazzina Star?
NASO DI PAPOLO=Sì dimmi..
EMMA= Stivaletti viola, maglia rosa e arancio, pantaloni neri, casco con l’antenna e le cuffie con la musica grigio, razzi obliterali verdi… Però forse il casco no, perchè ha la codina a fontana come Kim Possible e…
NASO DI PAPOLO= Ha dei razzi? Dove li ha?
EMMA= Sulla schiena. Ma non esce il fuoco, escono dei cerchi bianchi.
GIOCONDA= Io voglio blu
EMMA= No! Blu è il mio colore! Tu bianchi!

Il dissidio non esplode perchè in quel momento la Trici passa davanti a una vetrina su cui Emma legge: “noleggio montaggio ponteggi“.
Un mantra demenziale a gran voce ci accompagna fino a casa:”noleggio montaggio ponteggi noleggio montaggio ponteggi…” . Quando Lia ci apre è seriamente tentata di richiudere subito la porta.


emmagiochisbuffe.jpgRiverso sul divano, ipnotizzato dalle luci colorate, debilitato dal virus, ascoltavo le vocette attorno al tavolo provenienti dall’altra stanza. Un benessere un po’ narcotico mi teneva equidistante dal rimorso di non partecipare al laboratorio delle Porporine e dalle incombenze domestiche.


MAMMA LIA=Forse però manca un animale qui in casa.
EMMA= Un gattino!
GIOCONDA= Tre maiali!
MAMMA LIA=Ma Gioconda!!! TRE MAIALI??
GIOCONDA= Va, bene, un maiale.


iris-piada.jpgDomenica stiamo finalmente tutti bene, si va a pranzo fuori col nonno. Pochi km lungo la marecchiese e ci accomodiamo sulle rustiche sedie della Delinda. Siamo in una trattoria da poche decine di coperti. Brutta, spoglia, quasi un bar con la prolunga. Ma per il resto, non c’è trucco non c’è inganno.
delinda_th.jpg
Le tagliatelle sono assolutamente autentiche,i passatelli sono commoventi, il piccione alla romagnola potrebbe prendere la parola a Bruxelles e ricevere un’ovazione… insomma, il menù è doc senza sapere di esserlo. Le bimbe dichiarano che “è il loro ristorante preferito” e Iris suggella agguantandosi un bel pezzo di piada. Onore alla subcomandante Delinda dunque, immortalata qui nella sua cucina, senza trucco e senza inganno, appunto.

 
 
 
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