Come vivere infetti e felici
 
 

dicembre

Posted at dicembre 22, 2003 by

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Nel senso che sono parecchi anni che la facciamo. Prima delle pupette, prima del matrimonio, prima del prima, avevo istituito questo incontro arbitrario, pre-natalizio (in tempi lontani la sera della Vigilia, in seguito: qualche giorno prima del 25) allo scopo di consentire agli amici di farsi auguri e doni, prima di essere risucchiati dai riti delle rispettive famiglie.
Piazzavo una quindicina di amici adulti davanti ad una selezione di cartoni più o meno in stile natalizio, selezionati amorevolmente dalla mia collezioncina, finche’ non entrava mia madre con raviole e panone alla bolognese.
In anni successivi mi sono spinto a preparare un programma vero e proprio, con tanto di libriccino-guida, contenente informazioni base sui toons della serata, il quale fungeva anche da biglietto d’auguri. Ricordi davvero piacevoli.

Dopo l’arrivo di Emma, il cambio di case, il pieno di pupetti nella mia e nelle altrui famiglie, il tutto è divenuto meno pretenzioso, molto easy e ugualmente piacevole.
Domenica scorsa, ad esempio, la Casina Verde era galoppata in su e in giù da 14 bambini, dai 4 mesi agli otto anni di età. Volete mettere l’atmosfera? I nostri albero e presepe, piazzati in mezzo alla zona living quasi a mo’ di sfida, sono stati rimirati ed rispettati dai piccoli ospiti. dimostrazione che a volte, quando ci si fida di loro…
Le mie tre bambocce hanno sguazzato in questa melassa di amichetti e pacchetti e alla sera erano ubriache, cionodolanti per casa come i tre topini ciechi (Iris ormai gattona molto bene).

In questi anni di festine natalizie, alcune cose non sono mai cambiate. Una di queste è la bontà dei dolci preparati da Lia. Quest’anno la Signora Celi ha sfoderato una torta a base di ricotta che e’ durata una manciata di minuti, e un’altra focaccia con ripieno di cioccolato che non ho fatto in tempo ad assaggiare 🙁
Un’altro ingrediente immodificabile del ritrovo è la visione di un particolare cartone animato, un vecchio corto della Mgm che è un mito presso i miei amici.
sniffles_th.jpgSi tratta di “Bedtime for Sniffles” (7′, 1940, Usa), dove il tenero topo protagonista (una delle prime creature del grande Chuck Jones) si sforza di restare sveglio la notte della Vigilia per riuscire a vedere Babbo Natale (non riuscendoci, ovviamente).
Questo piccolo film deve avere qualcosa di magico. Sicuramente per noi si è tramutato in amuleto, se pensate che anche quest’anno, un gruppetto di amici bolognesi è venuto in trasferta alla festa per non perdersi il “momento Sniffles” (grazie Andrea, Daria, Federico, Isabella!).
Per farvi un’idea dell’affezione nei confronti di questo Sniffles, posso dirvi che un’anno un amico si presentò alla festa con una scatola di fischietti, distribuiti poi ai presenti per aiutare il topolino animato a non crollare nel sonno prima dell’arrivo del vecchio Santa.

Negli ultimi due-tre appuntamenti, la storiellina di Sniffles ha iniziato a suscitare le risate e la trepidazione della generazione successiva alla nostra. Non vi sembra una cosa di cui andare fieri?
BUON NATALE A TUTTI!! :-))


Bedtime for Sniffles io ce l’ho su una vhs
prodotta nel 1989 da MGM/UA, intitolata “The Best of Bugs Bunny & Friends“.
Anche gli altri toons, con protagonisti Daffy, Bunny, Elmer Fudd ecc… fanno parte dell’epoca d’oro dei corti degli Studios statunitensi.

 
 
 
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