Come vivere infetti e felici
 
 

febbraio

Posted at febbraio 27, 2004 by

E quando sembrava passato, ecco che il carnavale dava un ultimo colpo con la sua coda arlecchina e optical. In perfetto stile Mistoterital, ho celebrato il ventunneennale di questa primissima apparizione della band, in chiave beatlesiana. Roba adatta a stomaci forti: astenersi signore in dolce attesa e baronetti nati a Liverpool. Gli altri, cliccare qui.
L’altra immagine in bianco e nero fa un salto di una decade: nel 1993, non paghi di pagliacciate, Lia e R:ob si mettono nei panni degli Agenti Speciali John Steed ed Emma Peel (Comida, a proposito di “camp“… 🙂 e vanno ad una festa dove il tema dei travestimenti era la televisione.
Probabilmente è stato omaggiando il nostro serial tv preferito che lo abbiamo trovato. E ce lo siamo conservato in segreto per cinque anni. Sto parlando del nome giusto per la nostra primogenita

 
 

febbraio

Posted at febbraio 26, 2004 by

gio_emma_spalle.jpgConcludendo! Ultimo giorno di Carnevale, carrellata finale. Eccovi la gallery delle figliole tutte impavesate. Biancaneve e la Principessa Spaziale hanno imperversato in un paio di feste e nel Corso Mascherato di San Pietro in Casale.
A volte, accanto a loro, è spuntato un Piccolo Fiore Giallo, dalla corolla tondina e dagli occhi stupiti. I genitori, superati alcuni momenti di difficoltà (causati, ad esempio, dalla musica ributtante sparata a volume devastante dagli impianti pinkfloideschi dei carri allegorici… Ecchecavolo, ai miei tempi, al massimo, montavano un paio di trombe da Festa dell’Unità e via con “prendi questa mano, zingara“) si sono goduti l’emozione delle piccole nell’infilarsi in queste mini-identità fittizie… l’eterno gioco del teatro. Su precisa richiesta, prima del reportage, metto a vostra disposizione gli ingredienti del costume della Principessa Spaziale. Se non ci si aiuta fra noi genitori-costumisti… 🙂
Altri documenti visivi ci sono stati offerti dall’impareggiabile Hanfed di Bolsoblog, il quale ha autonomamente prodotto e messo on line una sontuosa gallery di immagini alternative, scattate nella Grassilli’s Hometown (digitate password: emma2004.
Nota: la famiglia Flinstones che appare in qualche foto era impersonata da mia sorella Annalisa, da suo marito Sandro e dal cuginetto di Gioconda, Iris ed Emma: Luca “Bamm-bamm” Benzi.
PRINCIPESSA SPAZIALE
CASCO – ingredienti:
• Il coperchio di una piccola pattumiera
• palline da ping pong
• un pezzo di gommapiuma
• due coperchi di contenitori per pellicole
• vernice acrilica grigio metallizzato (spray)
• gessetti colorati
• colla mastice tipo “bostik”
• un elemento di una vecchia lavatrice


CORAZZA – ingredienti:
• un pezzo di gommapiuma grande
• fodera grigia lucida
• piede di plastica di vecchio stendino
• tappi di gomma per sedie
• vernice acrilica grigio e azzurro metallizzato (spray)
• gessetti colorati
• colla mastice tipo “bostik”
• un elemento di una vecchia lavatrice


LASER – ingredienti:
• una pompa per gonfiare i palloncini
• un pezzetto di gommapiuma
• rimasugli di montaggi di mobili Ikea
• vernice acrilica grigio e oro metallizzato (spray)
• colla mastice tipo “bostik”

Carnevale 2004, a Rimini e a San Pietro in Casale (Bo)

Space Princess
& Snowhite

Iris in Fiore

Presentàaat…
Laser!


Iris, Giochis
ed Invisibile Emma

Biancaneve
e la sua mela


Tre Pupazze


Giallo, un fiore
in petto m’è sbocciato


Pronta per
la missione


Peeeeeee!

Dalla finestra
di mamma


The Flinstones


Cavallino e Pavone


E questa è l’appendice: festa alla scuola materna, tematizzata sul loro lavoro di quest’anno, ovvero gli animali della fattoria. Queste le teste indossate stamattina da Cavallino-Gioconda e Pavone-Emma. Al momento della foto non erano ancora pronte le code.

 
 

febbraio

Posted at febbraio 22, 2004 by

Victor HugoNel 2001, un grande romanziere francese accetta di farsi intervistare telefonicamente dalla redazione di Clarence e rivela di essere un fan di Lia Celi.
Un colpaccio promozionale di grande spessore, una sfida alle leggi del tempo, della fisica e del buon senso. Leggete con irriverenza qui.

 
 

febbraio

Posted at febbraio 21, 2004 by

ciocca_spalle.jpgNon avevo reagito più di tanto al Bollettino Nazionale che riportava le solite sparate di Ciocapiatti, questa volta da Atene. E’ terribile a dirsi, ma ci si assuefà a tutto. E stanotte, sull’autostrada da Bologna a Rimini, ricacciavo noia e sonno fuori, sotto il piovischio insistente, tenendo l’orecchio incollato alla diretta parlamentare: si chiama ostruzionismo quando tutti, proprio tutti i deputati dell’opposizione si iscrivono a parlare, per rallentare il processo di approvazione di una legge (in questo caso: un decreto d’urgenza su cui e’ stata chiesta la fiducia. Quale l’oggetto di tanta prescia? Il salvataggio di Re*e4).

continua a leggere ‘sta cosa…
 
 

febbraio

Posted at febbraio 20, 2004 by

Scena: sulla Trici, tornando dalla scuola materna.
Emma= Papà, hai sentito un rumore mentre venivi qui?
Naso di Papolo= Un rumore? Un rumore come?
Emma= Una specie di “pum… pum… pum…”
Naso di Papolo= No… io non ho sentito niente, Emma.
Emma= Ma tu cosa pensi che poteva essere?
Naso di Papolo= Oddio, proprio non so… Forse quei lavori nel cantiere che c’è di fronte alla scuola.
Emma= (accendendo i razzi) Penso… Forse era un mostro senza gambe e senza braccia…
Naso di Papolo= ….
Emma= …che però cerca di muoversi lo stesso… con i denti.
Naso di Papolo= ….
Emma= …o forse qualcuno vuole togliere i chiodi da sotto i letti delle case qui attorno.
Naso di Papolo= …Emma…
Emma= …oppure e’ uno dei vestiti delle maestre… Uno dei grembiuli di Annica che scende dal suo appendino e vuole andare in giro!
Insomma, a volte la Primogenita mi fa veramente paura.

 
 

febbraio

Posted at febbraio 18, 2004 by

grillo.jpgSarebbe bello poter parlare solo di ricette e costumini di carnevale, ma ogni tanto, specie dopo certi tg o certe letture di quotidiano, mi viene una certa ansia genitoriale che mi impone di fare qualcosa, fosse anche solo un gesto da bloggaro.
Fatto è che stanno scaldando i silos, in previsione della campagna elettorale. Fra poco capiremo la loro reale potenza di fuoco, quella che verrà scatenata dagli innumerevoli artiglieri posizionati in questi due anni e passa di governo. Con tutte le carte in mano all’avversario, verrebbe voglia di ritirarsi in anticipo. E siamo in molti ad essere colpiti da una sorta di Crepuscolo degli Zebedei, nel vedere il modo in cui la sinistra d’apparato si prepara ai prossimi confronti d’urna.
Ma non possiamo non farlo: ai loro bombardamenti a tappeto opporremo, in mancanza di meglio, i nostri cartuccini, i bengala, le miccette così inefficaci ma così fastidiose. Lascio il cerino a Beppe Grillo, che ho ricevuto e volentieri pubblico. Sarete d’accordo che si tratta di persona con una certa credibilità, se non altro perchè non ha mai fatto passerella per politici o padrini d’altra natura, e ha sempre speso le sue parole dotandole prima di una robusta documentazione.
E’ un lungo articolo, un centone di cose risapute e rifiutate da tanta gente che non vuole sapere, non vuole vedere. Io sono un papà, e credo di essere obbligato a “vedere”, e a ripetere la storiella, cercando di credere che la realtà prima o poi farà strame dei suoi tentativi di mistificazione.
Un ringraziamento a Davide Sapienza e alla redazione di Internazionale.

Il crepuscolo dell’Italia (Parte II)
Di Beppe Grillo
Il sistema Fininvest
Il sistema Fininvest e il sistema Italia per certi versi sono analoghi al
sistema Parmalat: molta apparenza, conti falsi, corruzione, poca qualità,
futuro in declino.
Parmalat aveva conti falsi, ma produce milioni di tonnellate di alimenti
che generano benessere reale per decine di milioni di persone in trenta
paesi. Fininvest non è una multinazionale, come Parmalat, ma una
“ipernazionale”. I suoi profitti provengono quasi esclusivamente
dall’Italia e si basano su uno stretto legame con il sistema della politica
italiana e della corruzione. La gran parte dei suoi guadagni viene dalla
pubblicità obbligatoria, un’attività controversa che crea alla popolazione
più danni che benefici. Più che profitti in un mercato competitivo, si
tratta di una rendita senza rischi, basata sul monopolio, sullo statalismo,
sulla produzione di niente di concreto.
Sono miliardi di euro che, con il sistema della pubblicità obbligatoria,
Fininvest “preleva dalle tasche degli italiani” quando questi – anche
quelli che non guardano le sue televisioni – comprano i molti prodotti resi
più cari dalla pubblicità. Meriti e rischi ne ha pochi, perché il
bombardamento pubblicitario è forzato e non è evitabile dai cittadini
(altro che Casa delle libertà!), perché la televisione commerciale –
privata o statale – è l’unico tipo di televisione in Italia e perché questa
rendita pubblicitaria si fonda su concessioni statali di frequenze
televisive ottenute corrompendo il potere politico ai tempi di Craxi. Senza
queste concessioni statali, in quasi monopolio e in parte illegali, le
rendite e il potere di Fininvest crollerebbero.
Da due anni inoltre la Fininvest è ulteriormente garantita dalle centinaia
di suoi uomini che hanno preso il controllo del governo, del parlamento e
della televisione pubblica e che cercano ora di conquistare il controllo
anche della magistratura e della banca centrale.

Leggi tutto…

 
 

febbraio

Posted at febbraio 18, 2004 by

Dopo i figli e i nipoti di Tanzi, l’inchiesta Parmalat risale l’albero genealogico del clan di Collecchio: riesumati e interrogati il trisnonno Mascarpone Tanzi, la proava Enricotta e il quadrisavolo Lattosio. L’unico Tanzi ancora a piede libero verrà messo domani all’asta da Christie’s a prezzi da capogiro. Primi sintomi di esaurimento fra i giudici: con tutti quei parenti che si incastrano e si scagionano a vicenda, più che un’indagine sembra il cubo di Rubik. Dopo le vicende Tanzi e Cragnotti, le carceri italiane lanciano l’iniziativa «Family Jail»: se vai in galera con almeno tre parenti, hai un cesto di arance in omaggio!

da Bendix
 
 

febbraio

Posted at febbraio 17, 2004 by

chiacchiere1.jpgSiamo nella settimana conclusiva del Carnevale e tra i dolci fritti tipici del periodo, le chiacchiere assorbono meno olio e si mantengono meglio (come verificherete se, a differenza di noi, non le spazzolerete in quattro e quattr’otto). In questa versione, dovrebbero risultare un po’ più spesse e croccanti di sfrappole, fiocchetti e crostoli – almeno, così le faceva la mia indimenticabile nonna materna, dal cui quaderno segreto sono tratti i seguenti dosaggi.

CHIACCHIERE ROMAGNOLE di Nonna Terzina
(fonte: Il Quaderno Segreto)
Ingredienti:

•500 g. di farina
•1 uovo intero + 2 tuorli
•50 g. di burro
•75 g. di zucchero
•1 cucchiaio di olio d’oliva
•1 busta di vanillina
•1 bicchiere di vino bianco per impastare
•1 pizzico di sale
•scorza grattuggiata di limone
•olio di arachide q. b.
•zucchero a velo q. b.
Preparazione: Mescolare farina, sale, zucchero, vanillina e scorza di limone. Impastarli a mano (o con il mixer) con l’uovo, il burro a pezzetti, i tuorli, l’olio e il vino, fino a ottenere una sfoglia elastica. Lasciarla riposare un’ora circa, quindi stenderla col matterello in una sfoglia sottile ma non troppo. Con la rotella tagliapasta, ricavare delle losanghe allungate. Praticare un piccolo taglio verticale all’interno di ciascuna losanga, e farvi passare delicatamente uno degli angoli, in modo da formare una specie di nodo. Friggere in abbondante olio bollente, quindi scolare su carta assorbente. Cospargere di zucchero al velo.
Variante:grappa al posto del vino bianco.

 
 

febbraio

Posted at febbraio 15, 2004 by

emmagiocananna.jpgStimolato da una serie di commenti postati sotto la bella foto di Laura e Nicolo’ (ditemi se non fa venir voglia di buttarsi immediatamente sotto un piumone a coccare e zampare i propri bambocci), volevo raccontare come funziona la questione del lettone affollato nella Casina Verde. Poi Lia mi ha ricordato un articolo che aveva redatto per Insieme, solo pochi mesi fa. Nel pezzo di mia moglie è ben fotografata la situazione fino all’ottobre scorso, e, trovando ciò assolutamente esaustivo, faccio solo alcune postille a quanto leggerete qui sotto:
1) Da Natale, Emma e Gioconda si addormentano da sole, conquista epocale. Lia accuccia Iris nel nostro lettone, io leggo un albetto a Gioconda o, a entrambe, il nuovo capitolo di un libro più consistente (appena finito: “Che m’importa di Re Cetriolo” della Noestigler). Poi le lasciamo 15 minuti circa a leggere da sole. In realtà, a questo punto, Emma legge effettivamente qualcosa a voce alta anche per la sorella, che parte beatamente per Dreamland, cullata dalla vocetta della Maggiore.
Lia, lasciato il bebè nell’altra stanza, passa a dare la “Seconda Buonanotte” e spegne la luce.
2) Il materassino di Barbie è stato espulso, sostituito da un più igienico, confortevole e silenzioso aggeggio da campeggio.
3) Per ragioni commediografe, non traspare molto dalle righe di Lia che a noi, tutto questo, è sempre piaciuto tanto, fatti salvi i saltuari momenti in cui avremmo desiderato dormire anche nel baule di una Trabant rubata a Berlino est, pur di non essere lì.


Diario di Una Mamma Imperfetta – ottobre ’03 (da Insieme)
Nel gergo dei siti Internet, la sigla Faq sta per Frequently Asked Question, ovvero domanda posta frequentemente.
Se esistesse un sito dedicato alle mamme dai tre figli in sù, in cima alla lista delle Faq ci sarebbe: “Ma alla sera come si fa a metterli a letto tutti?“. Si fa, si fa. Basta metterli tutti in posizione orizzontale e aspettare che crollino.
A rischio di farmi radiare dalla lista dei collaboratori di Insieme, lo confesso: non sono ancora riuscita ad insegnare alle mie figlie (nemmeno alle più grandi) ad addormentarsi da cristiane. Mi spiace disilludere chi credeva che io avessi felicemente archiviato la pratica quando Emma aveva due anni. La pratica non è stata archiviata, ma semplicemente insabbiata, quando ho cominciato a ricevere lettere inviperite di mamme che mi accusavano di dare il cattivo esempio perché non avevo ancora circondato il lettone di filo spinato.

 
 

febbraio

Posted at febbraio 13, 2004 by

svalen00c.gif Siccome che quando arrivava S. Valentino a Clarence l’era tutto un fermento di speciali e cartoline e il portale si faceva tutto mezzano con i sentimenti pixelati dell’utente, io pure ho disegnato in sostanza più della media, per quei “quattordici-due” glassati e cioccolati fino alla glicemìa. Giorni di toni rosati che cercavo di stemperare nelle campiture più sorridenti dell’Angelo Nostro. Ho rispolverato qualcuna di quelle illustrazioni, l’ho messa bene in vista di là, nella Warehouse.
Fra tutti quei cuori, quello che si pettina l’ho dedicato alle signore e signorine che incontriamo sempre qui, nella Blogsfera. Date un’occhiata: spero si tratti di cosa gradita.
E se vi necesse, potete anche spedire delle “valentine” elettroniche, allo stesso prezzo, da qui. ;))

 
 
 
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