Come vivere infetti e felici
 
 

febbraio

Posted at febbraio 18, 2004 by

grillo.jpgSarebbe bello poter parlare solo di ricette e costumini di carnevale, ma ogni tanto, specie dopo certi tg o certe letture di quotidiano, mi viene una certa ansia genitoriale che mi impone di fare qualcosa, fosse anche solo un gesto da bloggaro.
Fatto è che stanno scaldando i silos, in previsione della campagna elettorale. Fra poco capiremo la loro reale potenza di fuoco, quella che verrà scatenata dagli innumerevoli artiglieri posizionati in questi due anni e passa di governo. Con tutte le carte in mano all’avversario, verrebbe voglia di ritirarsi in anticipo. E siamo in molti ad essere colpiti da una sorta di Crepuscolo degli Zebedei, nel vedere il modo in cui la sinistra d’apparato si prepara ai prossimi confronti d’urna.
Ma non possiamo non farlo: ai loro bombardamenti a tappeto opporremo, in mancanza di meglio, i nostri cartuccini, i bengala, le miccette così inefficaci ma così fastidiose. Lascio il cerino a Beppe Grillo, che ho ricevuto e volentieri pubblico. Sarete d’accordo che si tratta di persona con una certa credibilità, se non altro perchè non ha mai fatto passerella per politici o padrini d’altra natura, e ha sempre speso le sue parole dotandole prima di una robusta documentazione.
E’ un lungo articolo, un centone di cose risapute e rifiutate da tanta gente che non vuole sapere, non vuole vedere. Io sono un papà, e credo di essere obbligato a “vedere”, e a ripetere la storiella, cercando di credere che la realtà prima o poi farà strame dei suoi tentativi di mistificazione.
Un ringraziamento a Davide Sapienza e alla redazione di Internazionale.

Il crepuscolo dell’Italia (Parte II)
Di Beppe Grillo
Il sistema Fininvest
Il sistema Fininvest e il sistema Italia per certi versi sono analoghi al
sistema Parmalat: molta apparenza, conti falsi, corruzione, poca qualità,
futuro in declino.
Parmalat aveva conti falsi, ma produce milioni di tonnellate di alimenti
che generano benessere reale per decine di milioni di persone in trenta
paesi. Fininvest non è una multinazionale, come Parmalat, ma una
“ipernazionale”. I suoi profitti provengono quasi esclusivamente
dall’Italia e si basano su uno stretto legame con il sistema della politica
italiana e della corruzione. La gran parte dei suoi guadagni viene dalla
pubblicità obbligatoria, un’attività controversa che crea alla popolazione
più danni che benefici. Più che profitti in un mercato competitivo, si
tratta di una rendita senza rischi, basata sul monopolio, sullo statalismo,
sulla produzione di niente di concreto.
Sono miliardi di euro che, con il sistema della pubblicità obbligatoria,
Fininvest “preleva dalle tasche degli italiani” quando questi – anche
quelli che non guardano le sue televisioni – comprano i molti prodotti resi
più cari dalla pubblicità. Meriti e rischi ne ha pochi, perché il
bombardamento pubblicitario è forzato e non è evitabile dai cittadini
(altro che Casa delle libertà!), perché la televisione commerciale –
privata o statale – è l’unico tipo di televisione in Italia e perché questa
rendita pubblicitaria si fonda su concessioni statali di frequenze
televisive ottenute corrompendo il potere politico ai tempi di Craxi. Senza
queste concessioni statali, in quasi monopolio e in parte illegali, le
rendite e il potere di Fininvest crollerebbero.
Da due anni inoltre la Fininvest è ulteriormente garantita dalle centinaia
di suoi uomini che hanno preso il controllo del governo, del parlamento e
della televisione pubblica e che cercano ora di conquistare il controllo
anche della magistratura e della banca centrale.

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febbraio

Posted at febbraio 18, 2004 by

Dopo i figli e i nipoti di Tanzi, l’inchiesta Parmalat risale l’albero genealogico del clan di Collecchio: riesumati e interrogati il trisnonno Mascarpone Tanzi, la proava Enricotta e il quadrisavolo Lattosio. L’unico Tanzi ancora a piede libero verrà messo domani all’asta da Christie’s a prezzi da capogiro. Primi sintomi di esaurimento fra i giudici: con tutti quei parenti che si incastrano e si scagionano a vicenda, più che un’indagine sembra il cubo di Rubik. Dopo le vicende Tanzi e Cragnotti, le carceri italiane lanciano l’iniziativa «Family Jail»: se vai in galera con almeno tre parenti, hai un cesto di arance in omaggio!

da Bendix
 
 
 
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