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11.03.04

Monty Python's Economy

irlanda.gif La mia breve esperienza di co-responsabile di un'azienda mi ha convinto di alcune cose. Prima di tutto, che quello non è il mio mestiere. Poi, che le storielle basate sulle dinamiche da ufficio sono tutte vere. Ancora: se accetti la vita gerarchizzata della ditta, piano piano ti allontani dal senso reale delle cose e diventi brutale. Ma soprattutto, ho scoperto con raccapriccio che non esiste alcuna razionalità nel mondo degli affari. Le cose succedono molto spesso per caso, per errore, per dimenticanza, per dispetto. Ogni tanto, perchè programmate. I successi dipendono in molti casi dalla caparbietà di singoli che si battono contro la propria azienda. Io sono l'ultimo fesso dell'Occidente Capitalista a poter fare un fervorino su questo argomento, ma mettetevi nei panni di chi, dopo vent'anni di lavorìo disordinato e artisticoide, si trova finalmente a camminare nel chiarore e nell'ordine di un ambiente lavorativo "regolare". Immaginate lo smarrimento di chi scopre, in un paio d'anni, che ben poco c'è di razionale in quello che, da fuori, sembrava l'approdo naturale delle persone di buon senso. Così oggi, quando sento le notizie economiche o mi passa sotto il naso un bollettino della borsa mi vien che ridere. Oppure quando in banca, per una faccenda di polizze, mi capita, come stamattina, di firmare una "Dichiarazione di Non Residenza in Irlanda". Posted by robgrassilli at 11.03.04 22:41
Comments

ti giuro che non riesco proprio ad immaginare a che scopo si possa creare una dichiarazione simile...ma sai, ultimamente le banche hanno dato fuori di matto. meno male che non sono ricca, altrimenti sai che preoccupazioni? ;-)

Posted by: iuma at 12.03.04 08:43

Non posso parlare dell'ambiente di lavoro, per ovvi motivi. Ma condivido quello che dici. Ieri sera mi hanno insegnato una bella parola napoletana: "cazzimma" (La cazzimma e' il cercare di prevalicare a tutti i costi sugli altri anche danneggiandoli. Quindi "tene 'a cazzimma" quella persona che alla malignita' aggiunge la cattiveria ed il gusto di farla). Gli ambienti di lavoro ne sono pieni. Che tristezza.
La dichiarazione di non-residenza mi fa molto ridere, mi sembra la dichiarazione di non-appartenenza al partito comunista per entrare in USA, chissà quali altre non-dichiarazioni verranno inventate prossimamente. (NDV se ne va scuotendo la testa e facendo tsk tsk tsk)

Posted by: NDV at 12.03.04 14:18

:-) mi fa soridere tanto tale dichiarazione...io per entrare negli usa avvrei gravi problemmi forse insormontabili , come dire che non sono mai appartenuta al partito comunista...non posso dirlo in tutta sincerita... al'eta' di 6 anni sono stata amessa nei pioniri (pulcini impauriti con un fazoletto rosso intorno al collo) , a 14 anni ho prestato giuramento davanti al popolo intero che saro' una Giovine brava e buona e che mmi impegnero seriamente nella sorte del mio paese , a 16 ero rapresentante del istitutto (3000 ragazzi) presso il Comitato dei Giovini della mia citta' ... secondo me se gli dico la storia della mia vita mi prenderebbero per terorrista :-P

Posted by: vesna at 12.03.04 16:46

Caspita Vesna, sei testimone di qualcosa di storico, nel bene e nel male. Non so bene cosa devi provare oggi qui, in questo paese, dove "comunista" e' quasi un'insulto (non fra persone normali come noi, grazie al cielo). Allora, hai spento le candeline? :))

Posted by: Roberto at 12.03.04 17:59
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