Come vivere infetti e felici
 
 

marzo

Posted at 17 marzo 2004 by

Dopo otto mesi di leale riminesità, questa terra ci ripaga con la sua famosa umanità lussureggiante. Senza forzature, senza cambiare l’indole familiare, ci ritroviamo con più rapporti sociali di quanti accattati in dieci anni di vita petroniana. Bologna, nonstante la fama, paga un prezzo al degrado che tocca a tutte le città, diventando più stitica, più ombrosa. Al momento, la scelta della Romagna ci ripaga dei dubbi, dei costi e delle fatiche del trasloco. Ce lo dice anche il “giro” di amicizie delle nostre pupette, decisamente infoltitosi. Ecco qui il gruppo base.
Da sinistra: Matteo, Francesca, Iris, Tea, Emma, Vittoria, Serena, Gioconda, Marcello.

 
 

marzo

Posted at 17 marzo 2004 by

Devono essere otto anni o giù di li’ che non sistemo decentemente il mio archivio. Nel frattempo si sono accatastati altri faldoni di disegni, così ho preso il coraggio a due mani e mi sono messo sotto.
Adesso ho un organigramma abbastanza preciso del mio trascorso produttivo e ne approfitterò per cercare di mettere in rete i materiali che ancora mi piacciono con regolarità. Tipo una vignetta al giorno, una strippetta appena si puo’, un’illustrazio per gradire.
Da oggi garantiamo maggior regolarità nell’esposizione permanente del magazzino: citofonate Grassilli Warehouse.

 
 

marzo

Posted at 17 marzo 2004 by

ballaro.gifPer faccende di lavoro e di affetto ci si sente spesso con un vecchio sodale delle pagine verdi che furono. Lui e’ una voce, una penna tosta della sinistra ancora appassionata, e vive fra carta stampata e testi televisivi. Tramite lui in questi ultimi anni abbiamo consciuto in diretta l’accerchiamento politico della Rai. “Dato che c’è il fascismo” ci ha detto con amarezza e senza giravolte “ci limano ogni parola. La pressione e’ enorme. Faccio questa stagione e poi mollo“.
Il nostro amico non è incline al melodramma, anzi: in genere il suo è un incedere rock, abrasivo e senza sbavature, quindi il suo sfogo ci ha fatto particolarmente impressione. “La cosa peggiore” continuava mesto, “è che quelli che tentano di sfuggire all’implacabile cappa di Ciocapiatti finscono per ripararsi necessariamente sotto l’ombrellino Rutello-Fassino“. Insomma, di tutto tranne che fare buon giornalismo con coscienza.
Allora stamattina, quando ho captato che saltava la trasmissione o che l’avevano spostata, l’ho chiamato trovandolo a Roma, in fase di montaggio. “Prepariamo la puntata sulla Spagna di nuovo socialista” ha confermato “ma non sappiamo se andrà in onda. Si è fatto scambio con “Enigma” per allestire una puntatona speciale alla volta di venerdì, ma il Dirigente si è messo di traverso. La fine di Aznar è un vero e proprio dito in culo a Ciocapiatti. E quindi…
Tenue speranza: la commissione di vigilanza, ma lo dice ridendo nervosamente. Riconosciamo a questa tv pubblica piantonata, afasica, un guizzo d’orgoglio in questo triste frangente: ok, forse niente Ballaro’ sulla cacciata di Aznar, ma, in cambio, ecco uno scintillante speciale sull’assassinio di Aldo Moro.
Del resto si trattava del ventiseiesimo anniversario del rapimento dello statista, mica si poteva trascurare.

 
 

marzo

Posted at 17 marzo 2004 by

koda.jpgTutti al cinema a vedere “Koda Fratello Orso” della Disney. Gioconda, Emma con gli amici Serena e Marcello e gli sciapperoni babbi Luca, Mimmo e Naso Di Papolo.
Per Serena era la prima volta, per Gioconda la seconda, Emma e Marcello erano i veterani, con una quarta o quinta comparsa nella magica sala buia. Tutti molto soddisfatti, perche’ il filmello e’ di buonissima qualità grafica e porta dentro buone gag e un approccio grazioso a temi come vita, morte, responsbilità, destino.koda_orso.gif
La Casina Verde, consigliando alla Disney di tenere la barra in questa direzione (la stessa, ad esempio di “Lilo & Stitch“) da il suo supremo imprimatur a questo buon film d’animazione.

 
 
 
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