Come vivere infetti e felici
 
 

giugno

Posted at giugno 13, 2004 by

Appena insediato a Palazzo d’Accursio, il neosindaco comunista e melomane regola subito i conti con lo Zecchino d’Oro, che con “Quarantaquattro gatti” negli anni Sessanta irrideva agli scioperi dei metalmeccanici.
I bimbi canterini verranno restituiti alle famiglie, e gli avidi fratacchioni dovranno ricominciare a pensare a Dio invece che alle dirette su Raiuno.
In un centro storico colonizzato da gipponi e motoroni, l’ex leader della Cgil si sente a casa sua: “Ho visto più pneumatici in piazza Maggiore che alla Pirelli“. Il suo commosso pellegrinaggio alla tomba di Giosuè Carducci: “Fra gli intellettuali bolognesi mi sembra ancora quello più vispo“.
Immediato il feeling con l’ateneo bolognese, uno dei pochi dove si fa ancora ricerca: tutti gli studenti sono alla ricerca di un posto letto a meno di trecento euro al mese. Adesso il gioco si fa duro, Coff: hai riconsegnato Bologna alla sinistra proprio ora che il destinatario è assente.

 
 
 
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