Come vivere infetti e felici
 
 

giugno

Posted at giugno 15, 2004 by

Non volevo aggiungere altri documenti su Emma, che in questo periodo ha decisamente rubato la scena agli altri membri delle Compagnia Casina Verde.
Ma, come ha detto al microfono il maestro di musica alla festa finale della scuola materna: “Emma è un attrice“.
Del resto, la sera prima, un’altro segno fatale aveva sorpreso Lia e il dilei marito. Seduti nella platea del Teatro Novelli di Rimini, aspettavamo il saggio di fine corso della scuola di danza “Arabesque“.
La svogliatezza con cui la Primogenita aveva concluso l’esperienza, l’atmosfera da recita parrocchiale ci autorizzavano a vivere l’evento quasi come un atto dovuto, nonostante Emma, al massimo della sua reticenza, aveva lasciato trapelare qualcosa su un suo “pezzo da sola”.
Inoltre, avevo visto come la biondina si era comportata ad un paio di “lezioni aperte“. Distratta e “sciocchina” come non mai, avevamo tradotto la piccola provocazione così: «mamma, papà, la mia curiosità per la danza è finita. Non ne voglio più mezza”.
Oltre ad Emma, abbiamo sottovalutato anche l’Arabesque. Questa scuola di ballo, fondata da una professionista londinese più di trent’anni fa, mette le cose in chiaro dall’inizio: qui niente indulgenze per genitori in cerca di riscatto attraverso la progenie, ne’ scorciatoie prototelevisive per aspiranti veline. Nella casa di Tersicore, di Hathor e di Brahma, poche puttanate.
Lo spettacolo è stato intenso, vero, potente. Ed Emma, nella scena delle mangiatrici di loto, ha avuto davvero il suo piccolo “a solo” con Ulisse, lasciandoci ancora una volta basiti.
Qui un piccolo documento filmato per gli Emmologi. 660 k circa, è QuickTime (.mov).

 
 
 
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