Andava pensato, un blog così, e Lo Zio Macs lo ha fatto. Una estrapolazione della vita che passa attraverso i messenger. La nostra vita, di noi attaccati alla Macchina.
E a pensarci è tanta, è un canale deviatore parallelo al flusso di comunicazioni che spandiamo col nostro corpaccione. Solo che, senza occhi, fiati, tepori, ditate, va subito al sodo: una sintassi agitata, una sindone digitale di noi stessi.
Così scarnificati, i dialoghi diventano come installazioni sospese per aria. Ma lo straniamento passa in fretta, come quando si stava in chat: dopo poco si pigliava il ritmo.
Bravo a Zio per questo Messenger Life, che nel dare a una rubrica del suo blog storico questo spazio autonomo, ha fatto fare un altro passetto alla Grande Classificazione dei Linguaggi della Rete.

E GIRA GIRA IL MONDO
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