Non ascoltate i pelosi giudizi artistici, i filommericani piccati, gli snob terziari-terzisti, le porconavi di se stesse, le ultime grida dalla havana, le pennette alla macherio eccetera(*). Vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo – vedetelo. E mandate gli amici a vederlo.
(*) Può puresse che questo non sia il film più bello di Michael Moore, noi li abbiamo visti quasi tutti e cinematograficamente forse “Columbine” è meglio confezionato. Ma questa è un’operazione di inestimabile generosità e vero coraggio d’artista. Non so come non lo si possa capire, ecco.

E GIRA GIRA IL MONDO
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