Come vivere infetti e felici
 
 

ottobre

Posted at ottobre 31, 2004 by

da “Urban“, ottobre 2002.


postazucca.gifQuestione di giorni, e vedremo interi reparti dell’ipermercato riempirsi di zucche di ogni forma, dimensione e materiale, cappellacci a cono e paccottiglie stregonesche. No, non abbiamo ingerito sostanze psicotrope: di psicotropo c’è solo l’imbecillaggine che, da qualche anno, induce migliaia di italiani, specie nella fascia under-18, ad attendere con ansia la notte del 31 ottobre. Ovvero lo stramaledetto Halloween. Alle solite: ultimi a imparare l’inglese, primi a scimmiottare qualunque boiata made in Usa, meglio se supportata da tonnellate di merchandising made in China. Ma se Halloween è diventato la festa ultra-global per eccellenza è perché ormai ha fatto gli zebedei come due mappamondi a tutti gli adulti ragionevoli. Analizziamo il fenomeno nel dettaglio.

Leggi tutto…

 
 

ottobre

Posted at ottobre 27, 2004 by

colbutt.jpgMi è capitato, discutendo animatamente con lei, di accusarla di volermi liquidare con le sue battute, ovvero con l’abilità professionale per cui è nota.
Però ci sono casi, come questo dove nessuno, meglio di mia moglie, riesce a dire tutto quello che va detto, con poche frasi e alcune eccellenti battute.
Non si fosse capito fin qui, sono anch’io un suo fan.

 
 

ottobre

Posted at ottobre 25, 2004 by

Rileggo a volte i pezzi che Lia scrive mensilmente, dalla nascita di Emma, per un noto rotocalco di pancioni e pancini. Ogni volta, dopo essermi regolarmente commosso, penso che, quando un giorno la redazione deciderà di raccogliere tutte le puntate della rubrica in un librello, avremo pronto per la nostra terza età un incomparabile album di ricordi, ricordi scritti, sui primi anni delle nostre bimbe.
Oggi Lia Celi e’ arrivata a un’ottantina di brani; immagino che attorno al quinto compleanno di Gioconda il “corpus” necessario per un’uscita editoriale sarà nutrito a sufficienza.
Nel frattempo, con la benedizione della Celi, prometto di pubblicarne qui alcune significative puntate, con maggior regolarità. Come questa che segue, uscita quando Emma attraversava la fase a cui e’ giunta Iris proprio in questo periodo.

da “Diario di una mamma imperfetta”: LA STAGIONE DEI NO – di Lia Celi
(Insieme, Rcs, Genn.2000)
Doveva arrivare, la stagione del «no». Ed è arrivata. Emma ha scoperto la parolina magica che serve a fermare il mondo.
Ogni bimbo ha il suo personalissimo modo di pronunciarla. C’è il «nah» petulante e risentito, il «nooò» leziosetto, il «neeee» lamentoso con un sospetto di pianto. Mia figlia sa di aver a che fare con adulti particolarmente ottusi coi quali è meglio spiegarsi bene, e ogni volta spara una raffica di «no-no-no-no» serissimi e perentori, agitando le manine davanti a sé. E a volte non bastano per scoraggiare le stupide avances di mamma, papà o tata.
«Emma, ti va di uscire?» Ma cosa gli salta in mente. Emma sta leggendo l’avvincente storia del pulcino che cerca la sua mamma malgrado i depistaggi del vitellino e del cagnolino, come si fa a voler uscire quando fra un paio di pagine c’è il sospirato ricongiungimento con la chioccia? «No-no-no-no», replica la bimba, seccata. Niente da fare, i grandi hanno deciso che è ora della passeggiata, la ghermiscono con le loro manone e la insaccano nella tuta.
«Tesoro, andiamo a cambiarci il pannolino?» No-no-no-no, Emma è troppo impegnata a inseguire il gatto per pensare al pannolino bagnato. Tempo un secondo, e si ritrova a sederino nudo sul fasciatoio, mentre il perfido felino la fissa beffardo dalla cima dell’armadio.
«Perché cavolo chiedono il mio parere, se poi fanno sempre quello che vogliono loro?» si chiede giustamente la bambina. Prima o poi comincerà a sospettare che i suoi «no» sono troppo carini e beneducati, gli adulti adorano sentirli («Ma come lo dice bene! Che personalità spiccata!») però non hanno nessuna intenzione di prenderli sul serio, almeno su argomenti come la passeggiata o il cambio. Su altre materie si può anche discutere. Ad esempio, sulle canzoncine pre-nanna. La mamma attacca «La pecora è nel bosco», un hit fino a ieri sera. «No» taglia corto Emma, con una smorfia schifata. E va bene, è già passata di moda, si sa come sono i giovani. Proviamo «Oh che bel castello». «No». Ora so cosa doveva provare il giullare di corte quando non riusciva ad accontentare il suo capriccioso signore. «Era una caasa-molto cariina…» «No!» Mia figlia, spazientita, accenna l’attacco della canzone richiesta e fa un gesto inequivocabile: devo prendere il tamburello. Finalmente la mamma-jukebox intona «Alla fiera di Mastr’André oggi ho comprato un tamburello», e la faccina di Emma si distende in un sorriso soddisfatto. Fra un po’, per farmi cambiare musica, comincerà a darmi delle pacche, come facevano i nonni con le vecchie radio.
Con un lieve ritardo rispetto al «no», proprio come dicono tutti i manuali, la piccina ha scoperto anche il «». Anzi, il «cììììì» gioioso ed entusiasta. Ma lo usa con parsimonia. «Emma, che ne dici di uscire dal bagnetto?» «No-no-no-no». «Neanche se poi ti do la pappa?» «Cììììì!» La pappa è sempre una festa, adesso che la mamma si è specializzata in polpette e crocchette così divertenti da mangiare che pazienza se dentro c’è anche qualche traccia di verdura.
«Andiamo a vedere la luna?» «Cììììì!» E’ così bella, la luna, appesa in cielo tonda e dorata come un biscotto luminoso. Tanto bella che non basta guardarla una volta. Bisogna chiedere un bis. Anzi, un «ancòla».

 
 

ottobre

Posted at ottobre 20, 2004 by

sos_canino2.jpgTornando dal Parco, Gioconda, Emma e il babbo si avvidero di uno straordinario congegno che, fino a quel momento, non avevano notato: un sistema di controllo sui transiti della loro zona di residenza, nessun movimento poteva passare inosservato.
All’inizio della strada, come ogni volta, il Boxer diede il via alle rimostranze canine. Brontolando col suo tono roco, ribadì il disappunto di trovarsi dall’altra parte del recinto, posizione che gli consentiva di imporci solo la parte sonora del suo pensiero.
Qualche metro più avanti, mentre uscivano dall’area di competenza di Boxie, il Terranova già si attivava con il suo bau bau più distinto e affilato. Dal terrazzo della casa in angolo, sopra alle stanze degli universitari, sorvegliava il loro incedere, sbucando il suo muso fra i vasi e le arelle di canapa.
In mezzo all’incrocio fra via Bertani e Via Minghetti, i nostri entravano infine nella visuale dei Due Cagnetti Fessi. Il latrare disordinato, stizzoso, della coppia di botoli, aveva il tono di chi non può credere di essere considerato così poco autorevole. Il terzetto, ancora per qualche istante, continuò a triangolare informazioni su questi occasionali invasori del territorio che, olfattivamente, si erano auto-assegnati.
Poi, mentre gli umani raggiungevano la porta della Casina Verde, il Sistema di Avvistamento Arco D’Augusto (IV Reparto Canino, Rimini), decise che poteva declassarli come obiettivo ostile a “non minacciosi”, e tacque.
(cliccate sul disegno per vederlo tutto intero)

 
 

ottobre

Posted at ottobre 17, 2004 by

giocattola.jpgemma-pattini2.jpgEmma sembra proprio voler fare sul serio, riguardo il pattinaggio. Dopo un primo incontro fulminante, qualche settimana fa, ad una dimostrazione in Piazza Cavour, siamo stati al Pattinodromo per la lezione di prova.
Come previsto in questi corsi di avviamento allo sport, siamo poi tornati per un secondo round, senza impegno, ma la Primogenita è rimasta fissa nella sua convinzione di andare avanti.
Dunque quest’anno niente danza, il futuro è sulle ruote, due volte la settimana. Vedremo.
Gioconda ha trovato, pare, la sua dimensione fisica ideale in un centro ginnico dove, con grande perizia e sensibilità, spupazzano i piccoli atleti durante incontri di psicomotricità coccolosa e sfrenata. La Giocattola, mi dice la consorte che se la scarrozza fin là, (io sono lo sciaperone della Pattinatrice), esce da queste “lezioni” rossa bollente ed esaltata.
Al nostro Orsettino Impagabile un supplemento di sano movimento occorreva ancora di più che ad Emma, quindi mi rallegro che la Giocondogenita abbia trovato un’offerta consona.
Vista la sua grinta, ero peraltro preoccupato che avesse intenzione di proseguire invece su questa strada ;-)).
Emma = (alle sorelle, durante la cena, coprendosi la metà inferiore del viso con un tovagliolo): «Indovinate!! La lingua è dentro o fuori??!»
Gioconda = (in bagno, rivolgendosi alla mamma con cipiglio): «Mi hai fatto cadere con la voce!!!»
riguardo quest’ultima affermazione giocondesca: consiglio a tutti il delizioso libretto “Urlo di Mamma” di Jitta Bauer (Salani Ed.). Da un paio di anni stabilmente nella top 20 libirccinesca della Casina Verde.

 
 

ottobre

Posted at ottobre 16, 2004 by

tondolia.gifOggi compie gli anni la Signora Lia Celi,
creatrice di tutte le bambocce che vedete frullare nella Vonorace.
Potete copiosamente rilasciare degli auguri qui sotto, oppure porli nel suo serenissimo blog.
La Casina Verde si predispone quindi per una due giorni di festeggiamenti.
Baci a tutti.

 
 

ottobre

Posted at ottobre 14, 2004 by

Oggi a Rimini è festa del patrono: il bravo Gaudenzio, santo.
Scuole chiuse, ovviamente, quindi Casina Verde impegnata a sbambocciare le fantocce.
E domani c’è chi fa il ponte e chi no. Ma lo diciamo piano, che sennò Emma L’Elementare si arrabbia.
Il Borgo di Sant’Andrea ha previsto feste di strada; avranno i Riminesi già tirato fuori dai cassettoni maglie e giacche sufficienti per resistere a questo vento perfidino?

Aggiornandovi: la pomeridianata ha avuto il suo ripieno nutriente con la festa di compleanno di Martina, a cui erano invitate tutte le Sorelle Grassilli. Il piano terra di uno degli efficentissimi, implacabili, benissimo tenuti “Centri Anziani” della nostra regione. Voglio dire: sono io l’anziano, al cospetto di questi superenergici membri della terza età. La giornata si è conclusa col tentativo di rientrare alla Verde con la trici + bici di Lia, tagliando la folla nel borgo di Sant’Andrea e riuscendo a non finire ne’ dentro a un cassone alle erbe, ne’ assegnati come premio della super-tombola.

 
 

ottobre

Posted at ottobre 10, 2004 by

Per quasi sette anni mi ha assisitito nella Redazione di Cuore, condividendo con me il gesto finale di ogni pagina compiuta e conclusa: appenderne la stampata corretta nel corridoio. In seguito alla vorticosa chiusura del settimanale e sulla scorta di una specie di esproprio cautelativo quasi proletario, mi ha seguito nel grigio periodo della grafica in cantina, delle notti d’impaginazione disillusa. Poco più in là nel tempo, non si è fatto pregare per un nuovo ritorno a Milano, dove, ormai carico di gloria, mi ha coaudiuvato senza eccessivi carichi di lavoro sulla scrivania negli uffici di Clarence, per altri cinque anni. Del resto l’editoria impalpabile, quella di Internet, di rado necessitava di nastro adesivo.
Ancora un giro di boa, ancora un trasloco. Aria salmastra, ma il tavolo da disegno è quello risaputo. Ignorando sdegnosamente gli incentivi di governo, egli sceglie di non andare in pensione, e continua a prestare servizio guardando fiducioso verso il futuro.
Per quanto descritto fin qui, noi oggi accogliamo con tutti gli onori il Porta-Scotch-Rosso (con adesivo di Cuore) nella Hall Of Fame della Casina Verde (dodici minuti di standing ovation).

 
 

ottobre

Posted at ottobre 8, 2004 by

Iris ciangotta, trilla, crispicchia. Iris sa dire ormai trentotto parole. Iris adora la Pimpa e Spotty. Iris urla di gioia quando arriva la trici con le sorelle. Iris sperimenta tutto coi suoi manini. Iris aderisce con tutto il corpino quando la stringi. Iris mangia tutto con grande concentrazione. Iris fa il pandemonio nel seggiolone se capisce che c’è il gelato. Iris fa ciao a tutti per strada. Iris per protesta si strappa i calzini. Iris canta “ad Hammamet“. Iris solleva la maglietta a Gioconda e le bacia il pancino. Iris disegna grandi palle rosse in mezzo al foglio. Iris allarga le braccine e dice “maaaah“. Iris spaventa mobili e muri col suo pennarello. Iris, se la sgridi, corre infuriata a mordere il divano. Iris vuole pigiare tutti i tasti del cellulare. Iris dice “ciao” quando la lasci al nido, gira i tacchi e si mette al lavoro. Iris ti fa domande tipo: “aga labama tlega lafamama?“. Iris indica qualunque animale e dice “miao“. Iris si siede sulle sue gambine flessibili e apre il libro che ha nelle mani (identica ad Emma, alla stessa età). Iris fa il bagno con i suoi sei pesciolini colorati. Iris vuole il suo covino con mamma alle due del pomeriggio. Iris tottolinea, bullbolla, niboliccia.
Nomignoli in corso per Iris: Chichinìn, Kookie, Sbambolotta, il Procionetto, Piglet, Coniglio, Tuffetto, Amorino, Fantoccio, Irisìn Bambin, Bambìn, BAMBIN! (ecc…)

 
 

ottobre

Posted at ottobre 3, 2004 by

Prelevo e riporto, da Macchianera, questo annuncio: “Pensavate di averla scampata, quest’anno? E invece no.
Tenetevi liberi per uno tra l’ultimo sabato di ottobre e il primo di novembre (
l’anfitrione, sig. Neri Gianluca sarà più preciso nei prossimi giorni, ndr.).
Cotillons e free drink q.b., come da tradizione. Presto, su Macchianera, sarà possibile prenotare l’invito per sé e per i propri amici. Per la cronaca:
“La notte dei blogger”, quest’anno, inizia di pomeriggio, e prosegue ad libitum.
Magari, se va tutto bene, questa volta ci si incontra a Milano, chissà! 😉

 
 
 
La Vonorace is powered by WordPress™ on FatMary Theme © 2008
‡ 27 queries in 0,325 sec ‡