Come vivere infetti e felici
 
 

novembre

Posted at novembre 30, 2004 by

MarleneGrazie al cielo, le librerie a Rimini non chiudono e basta. Da qualche settimana c’è un nuovo posto che manda una luce pastellosa e attraente.
Tre ragazze coraggiose hanno aperto la libreria che mancava, in questo grosso borgo gonfio di passeggini e sbiciclini. Sono eredi delle mitiche GianninoStoppani di Bologna, allieve di Faeti, eccetera.
Una delle pochissime carenze imputabili alla nostra nuova città era proprio questa: l’assenza di un centro qualificato, accogliente, per i piccoli lettori.
Adesso c’è e, piripicchio piripacchio, è bastata una manciata di giorni perchè i Verdini facessero un’invasione delle loro.
Così, tanto per cominciare, sabato 11 dicembre alle ore 17,00 ci sarà una presentazione del nuovo libro di Lia. Tutti i Bloggieri di nazionalità romagnola sono ovviamente invitati.
Gli audaci in trasferta, eventualmente, verranno onorati con un invito per una pizza, dopo la presentazione. Segue ora una gioiosa marchetta. Baci.

giardinocil_logo.gifFresca di inaugurazione, la libreria dei ragazzi Viale dei Ciliegi 17 si rivolge a bambini, ragazzi, genitori, educatori e insegnanti, proponendosi di collaborare con le più importanti realtà nazionali del settore e offrendo numerosi servizi tra i quali visite guidate gratuite in libreria per le classi, incontri di promozione della lettura, attività laboratoriali, incontri con líautore, formazione e aggiornamento sullíeditoria e la letteratura per ragazzi e organizzazione di mostre.
Dedicata all’indirizzo caro a Mary Poppins, la nuova libreria si trova in realtà in via Bertola 51/57, in pieno centro storico. I suoi 150 mq sono interamente dedicati al panorama editoriale per i lettori da 0 a 16 anni, con una ricca offerta di servizi rivolti alle scuole e al territorio. Per informazioni: Tel. 0541/25357.

 
 

novembre

Posted at novembre 28, 2004 by

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Nel mezzo, all’incirca, del cammin di ‘sta vita menoamara, può capitare che la selva oscura dei villi intestinali, o dei condotti renali (speriamo di saperlo con maggior precisione in futuro), decidano di ricordarti di colpo che la sanezza dell’asino se n’è iita da un po’.
Gli accrediti gratuiti al privè della Buona Salute non sono più disponibli, tocca fare qualche sforzo, chiedere, e con un pizzico di umiltà. Questo ho fatto, un mercoledì sera fa, bussando dolorante al pronto soccorso del Sant’Orsola di Bologna. I successivi due giorni e mezzo di veloci, efficenti, accurati esami, mi hanno strappato di colpo la verginità ospedaliera. Degente per caso, ho visto balenare, per un attimo, davanti agli occhi, i ferri, gli “strumenti“. Poi la cosa s’è ridimensionata: un paio di giorni ulteriori, ma nel reparto Medicina interna. Niente intervento perche’ niente, grazie a Dio, occlusione intestinale. Eco, xray, sangue, e su, e giu, e con queste volitive infermiere, serene, toste, con gli occhi buoni.
Una breve immersione nella sanità nostrana, che mi ha dato anche qualche consolazione. Vedere Bonolis con i quattro vecchietti della mia stanza, ad esempio. Sentirmi nelle mani di un’equipe di grande, grande qualità. Ricevere affetto e attenzione, fosse anche solo via sms.
Con qualche spia che ancora accesa e lampeggiante, sono tornato a Rimini. Qui, nel confort di braccine e faccini (terribile, terribile la distanza improvvisa, non pianificata, da LORO), in buona predisposizione d’animo, proseguirò il dialogo col mio corpo sotto revisione e con i suoi riparatori.
Ora, subito, devo ringraziare, appunto, le signore e i signori della Chirurgia d’urgenza e della Medicina interna del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi. Fra campanelli che chiamano di continuo e ricoveri in piena notte, il tutto a 1040 euro mensili nella busta paga, mai uno sbotto o un gesto brusco.
E sopratutto, un abbraccio fraterno ad Andrea Romeo, che ha collezionato una serie di sfighe da record: mi sono sentito male nel suo ufficio – il suo ufficio è di fronte all’ospedale – non è fisicamente in grado di disinteressarsi di un amico in difficoltà. Il vero Angelo Custode è colui capace di introdursi di notte in una struttura sanitaria, facendosi passare prima per un ambulanziere grazie ad un giubbottino catarifrangente, e in seguito per “Andrea Grassilli“, solo per portarmi sapone, mutande pulite e libri.
Non ho parole degne per ringraziarlo, lo farò sicuramente in qualche altro modo.

 
 

novembre

Posted at novembre 24, 2004 by

flickr_logo_beta.gifChi è stato tirato dentro ne gioisce ma anche, nel contempo, smoccola, perchè questo è un gran bel gadget da web-addicted.
Flickr, adesione gratuita, accesso e gestione remota dal browser incredibilmente veloce, è il classico uovo di colombo pixelato che arriva al momento giusto.
Cosa fa: permette agli utenti di mettere online propri album fotografici, praticamente quasi senza limite di spazio. Ma una volta pubblicato, inizia il bello: le immagini possono essere intitolate e “taggate” in modo da essere poi richiamate in mille e mille raggruppamenti diversi.
Poi si possono creare gruppi attorno a temi comuni, avere una prorpia agenda di contatti privilegiati con cui avere un continuo scambio di “figurine”, selezionare foto preferite, commentarle, inviarle. E’ possibile persino entrare sulle immagini con delle note, degli appunti che si evidenziano quando qualcuno li sfiora con il puntatore del mouse.
In epoca di spappolamento del concetto di immagine quale veicolo e supporto all'”informazione”, dove tutti documentano tutto, la chiave diventa l’organizzazione dello sguardo. Flickr mi pare uno strumento, certo giocoso ma anche no, che va in questo senso.
La piena incontrollabile di immagini personali, qui può essere surfata con facilità tramite le varie chiavi di ricerca: l’utente, il gruppo, ma soprattutto le “tag”, ovvero i gancetti invisibili che possono trascinare i vostri scatti in un’area d’interesse o in un’altra.

A rileggere qui sopra viene fuori una cosa più intricata di quella che è: conviene provarla, io ve lo consiglio.
Cercatemi lì dentro: vista la squisita ospitalità di Flickr, d’ora in poi una gallery di Bambocce, Riminesità e altre Impressioni Verdi, la troverete sempre anche qui.

 
 

novembre

Posted at novembre 23, 2004 by

angelodis_cover120.gif

La Casina è verde, ma per quel che riguarda il lavoro, la pista è nera. Nerissima quella su cui arranca mia moglie, che deve evitare le bandierine strillanti, i tratti gelati dei capricci, le pietre affioranti delle lavatrici e delle cene.
Lia scivola in velocità sulla tastiera del suo Mac, ogni giorno macina più parole che può, mentre le nostre piccole sono alle elementari/materne/nido, tenta magari un paio di risalite nel pomeriggio, fra un pisolo infantino e i ritorni vocianti in baita.
Poi, di buon grado, si toglie quei suoi scii affilati e si dedica alle Pupazze.
In questi anni in cui le ho lavorato accanto, ho visto la scrittrice Celi tenere duro per conservare le sue rubriche, le collaborazioni, le “una tantum”. Abbiamo discusso quando le veniva proposto qualcosa di inarrivabile (esempio: “vorremmo tanto avere la sua penna fra gli autori della nostra trasmissione, venga a Roma domattina“. Certo, mando Emma a prenotarmi un treno subito subito).
L’ho vista, letteralmente, completare un libro con la nostra primogenita al seno, ma anche, più e più volte, riuscire a fornire all’ingrato Clarence una puntata quotidiana di sberleffi al Mondiale, a Sanremo, alle elezioni ecc…
L’ultimo anno, sulle piste indiavolate, con noi, c’era anche la Signora Marlene. Lia l’ha sempre ammirata, fin da ragazzina; vista l’occasione di stendere un po’ di paginette su di lei, ha accettato la proposta delle Edizioni EL. Su e giù, su e giù per le piste. all’ombra del mito della prima metà del 900, e infine, in spaventoso ritardo rispetto alle scadenze iniziali, è uscito questo librino della collana “Sirene”, (serie di pubblicazioni con la missione di riconnettere giovani lettrici con personalità, miti, figure femminili non più al centro della divulgazione contemporanea).
L’angelo disubbidiente. La leggenda di Marlene Dietrich“, è rivolto a signorine attorno i dodici anni, ma dipende sempre da quante Emme ci sono nel vostro entourage.
Mi sembrava il minimo, allestire un banchetto qui nel nostro prato, anche perchè sono molte le amiche/amici de’ blog che si sono raccomandati di far sapere di questa uscita. Dunque, qui sotto c’è quel che vi serve. A noi, a Lia Celi, piacerebbe sapere, nel caso, se vi è piaciuto.

L’ANGELO DISUBBIDIENTE.
LA LEGGENDA DI
MARLENE DIETRICH

Marlene

• Collana: Sirene
• N° Collana: 100
• Autore: Celi Lia
• Illustratore: Scandella Alessandra
• Età: 12+
• Pagine: 128
• Formato: cm 15,5 x 23,1
• Prezzo: 12,00 Euro
• Codice: 47714486

Il libro è reperibile anche su Internet, si può richiedere a: Bol.com, Ibs.com.
Altri libri di Lia in vendita on-line: qui e qui.



Dalla quarta di copertina:
Maria Magdalena. Marlena. Marlene. Con un tratto di penna suI diario, nel 1915 una ragazzina berlinese reinventa il suo nome e il suo destino. Vent’ anni dopo, la bella studentessa cresciuta nella tormentata Germania di Weimar è la regina di Hollywood. Ma sarà sempre e solo lei a dirigere il film delIa sua vita, dal lusso di Beverly Hills ai campi di battaglia delIa Seconda guerra mondiale. E a fare di se stessa un mito intramontabile.

 
 

novembre

Posted at novembre 5, 2004 by

timemag.jpgwww.sorryeverybody.com
(e grazie a Xabaras per la segnalazione)

Ed è giusto segnalare anche la sorridente risposta. Non è che un gioco della Rete, ma a me solleva il respiro, da’ il cicchetto al motorino della fiducia.
www.apologiesaccepted.com

 
 
 
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