Sorridete e dite "fliiiiiickr"

Chi è stato tirato dentro ne gioisce ma anche, nel contempo, smoccola, perchè questo è un gran bel
gadget da web-addicted.
Flickr, adesione gratuita, accesso e gestione remota dal browser incredibilmente veloce, è il classico uovo di colombo pixelato che arriva al momento giusto.
Cosa fa: permette agli utenti di mettere online
propri album fotografici, praticamente quasi senza limite di spazio. Ma una volta pubblicato, inizia il bello: le immagini possono essere intitolate e "taggate" in modo da essere poi richiamate in mille e mille raggruppamenti diversi.
Poi si possono creare gruppi attorno a temi comuni, avere una prorpia agenda di contatti privilegiati con cui avere un continuo scambio di "figurine", selezionare foto preferite, commentarle, inviarle. E' possibile persino entrare
sulle immagini con delle note, degli appunti che si evidenziano quando qualcuno li sfiora con il puntatore del mouse.
In epoca di spappolamento del concetto di immagine quale veicolo e supporto all'"informazione", dove tutti documentano tutto, la chiave diventa l'organizzazione dello sguardo.
Flickr mi pare uno strumento, certo giocoso ma anche no, che va in questo senso.
La piena incontrollabile di immagini personali, qui può essere
surfata con facilità tramite le varie chiavi di ricerca: l'utente, il gruppo, ma soprattutto le "tag", ovvero i gancetti invisibili che possono trascinare i vostri scatti in un'area d'interesse o in un'altra.
A rileggere qui sopra viene fuori una cosa più intricata di quella che è: conviene provarla, io ve lo consiglio.
Cercatemi lì dentro: vista la squisita ospitalità di Flickr, d'ora in poi una gallery di Bambocce, Riminesità e altre Impressioni Verdi, la troverete sempre anche qui.
Posted by robgrassilli at 24.11.04 12:52