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28.11.04

Pause: slow forward

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Nel mezzo, all'incirca, del cammin di 'sta vita menoamara, può capitare che la selva oscura dei villi intestinali, o dei condotti renali (speriamo di saperlo con maggior precisione in futuro), decidano di ricordarti di colpo che la sanezza dell'asino se n'è iita da un po'.
Gli accrediti gratuiti al privè della Buona Salute non sono più disponibli, tocca fare qualche sforzo, chiedere, e con un pizzico di umiltà. Questo ho fatto, un mercoledì sera fa, bussando dolorante al pronto soccorso del Sant'Orsola di Bologna. I successivi due giorni e mezzo di veloci, efficenti, accurati esami, mi hanno strappato di colpo la verginità ospedaliera. Degente per caso, ho visto balenare, per un attimo, davanti agli occhi, i ferri, gli "strumenti". Poi la cosa s'è ridimensionata: un paio di giorni ulteriori, ma nel reparto Medicina interna. Niente intervento perche' niente, grazie a Dio, occlusione intestinale. Eco, xray, sangue, e su, e giu, e con queste volitive infermiere, serene, toste, con gli occhi buoni.
Una breve immersione nella sanità nostrana, che mi ha dato anche qualche consolazione. Vedere Bonolis con i quattro vecchietti della mia stanza, ad esempio. Sentirmi nelle mani di un'equipe di grande, grande qualità. Ricevere affetto e attenzione, fosse anche solo via sms.
Con qualche spia che ancora accesa e lampeggiante, sono tornato a Rimini. Qui, nel confort di braccine e faccini (terribile, terribile la distanza improvvisa, non pianificata, da LORO), in buona predisposizione d'animo, proseguirò il dialogo col mio corpo sotto revisione e con i suoi riparatori.
Ora, subito, devo ringraziare, appunto, le signore e i signori della Chirurgia d'urgenza e della Medicina interna del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi. Fra campanelli che chiamano di continuo e ricoveri in piena notte, il tutto a 1040 euro mensili nella busta paga, mai uno sbotto o un gesto brusco.
E sopratutto, un abbraccio fraterno ad Andrea Romeo, che ha collezionato una serie di sfighe da record: mi sono sentito male nel suo ufficio - il suo ufficio è di fronte all'ospedale - non è fisicamente in grado di disinteressarsi di un amico in difficoltà. Il vero Angelo Custode è colui capace di introdursi di notte in una struttura sanitaria, facendosi passare prima per un ambulanziere grazie ad un giubbottino catarifrangente, e in seguito per "Andrea Grassilli", solo per portarmi sapone, mutande pulite e libri.
Non ho parole degne per ringraziarlo, lo farò sicuramente in qualche altro modo. Posted by robgrassilli at 28.11.04 02:45
Comments

ehi Rob!!!!! che combiniiiii!!!!! Spero tu stia meglio. Ringrazio anch'io il tuo "fratello"...Un bacione guaritore ate e uno di ringraziamento ad Andrea. (P.S. Nel mmagazzino è andato in palla qualcosa...non si può commentare eed escono finestre del daveblog!!)

Posted by: mammina at 28.11.04 11:33

ach!.. contento di sapere che ora stai meglio. e che gli angeli custodi hanno imparato a indossare i giubbotti catarifrangenti ;)

Posted by: (quel rincoglionito di) gomitolo at 28.11.04 16:01

:-* :-* :-*

Posted by: manu at 29.11.04 19:53

Belin Roberto, ecco perché non scrivevi...
In bocca al lupo mi raccomando. E riguardo all'esiguità dei commenti: io non sono un assiduo commentatore, né di questo blog, né in generale, anche perché non mi piacciono certi pucci-pucci che a volte ci si scambia e che mi sanno un po' di finto. Pero' il tuo é uno dei quattro/cinque che leggo quotidianamente: e mi fa davvero piacere leggerlo. Quindi non smettere,eh?

Posted by: Emanuele at 30.11.04 09:40

ma cavolo, e mo? come stai?

Posted by: daniela at 30.11.04 15:55

:\
mille auguri!

Mauro e famiglia tutta

Posted by: Mauro Coralli at 30.11.04 16:38

e tu vieni al sant'orsola, nostro secondo domicilio, e non ti fai nemmeno sentire?
potremmo dichiararci offesi, sai?
:)

Posted by: daria, fed e tatino at 30.11.04 23:35

Rimettiti presto! :) Un abbraccio (piano piano che se no fa male la pancia).

Posted by: Giulia at 01.12.04 09:20

Uh cavoli! Mi spiace! Buona ripresa!!

Posted by: Churra at 04.12.04 10:12

leggo solo ora! spero che tu stia bene adesso. ne scaturiranno certamente gustose vignette. baci

Posted by: iuma at 07.12.04 19:27

Perdonatemi, dieci giorni un po' convulsi. Preoccupazione inevitabile, fino almeno al termine degli accertamenti. Ora posso dirvi che sto bene, che dopo un gran finale colonscopico il mio addome e' più famoso dei figuri del grande fratello (e più espressivo) e che non ho niente di strano da nessuna parte. Boh. Mi ributto nelle cose pubbliche e private, sperando riavviare quanto prima anche questo blogghetto negletto.

Posted by: Roberto at 08.12.04 17:58
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