Come vivere infetti e felici
 
 

gennaio

Posted at gennaio 26, 2005 by

tn_libreria.jpg Nella Casina Verde ci sono i libri di tutte le occasioni. Nella libreria grande, il corpus celiano, con la narrativa adorata, quella di lavoro, i libri di golosità mentale e quelli delle esplorazioni sottocoperta. Tomi eccentrici e ferracci del mestiere sono nelle stanze in cui lavoriamo, assieme a quelli che ci seguono dalle nostre vite precedenti, per difendere i quali potremmo anche causare del male fisico. Le garzantine di Lia, i miei fumetti e tutto il cinema, gli umoristi, e archivi, archivi… E ci sono, naturalmente, il libri di cui ci siamo innamorati assieme, quelli che sono stati assimilati dal nostro dna di coppia.
Non siamo dei bibliomaniaci, dei feticisti della pagina stampata, non consideriamo le pubblicazioni editoriali in maniera sacrale, ma è inevitabile che la Loro presenza massiccia influenzi i Verdini. Con “essi” tutti lì attorno, Emma cominciava a leggere da sola a quattro anni, senza nostri interventi. C’erano già gli Albi delle Witch e i volumetti di Milo ad esercitare una suadente pressione, loro e gli altri colleghi di carta che la primogenita si trascinava (e in parte si trascina ancora) in giro per la casa.
La tendenza alla duna libresca oggi è stata ereditata da Gioconda, meno ansiosa di svelarsi il senso dei segni tipografici, ma ugualmente gelosa delle sue storie preferite del momento. E, naturalmente, Iris tallona, ancora più rapida delle sorelle, già piccola sacerdotessa della Sacra Pimpa ed esegeta delle profondità di Spotty.
Ovvio quindi che la sezione libresca che preferiamo è quella che vedete nella foto, la biblioteca bianca in tre moduli sottratta al Nonno Fosco (ulteriori pezzi sono nelle dimore di altri parenti), che da quasi sette anni si riempe (e un pochino si svuota, ma davvero poco), di storie, illustrazioni, fiabe, leggende, fumetti. Per quanto dispersi sotto poltrone o dentro bauli di giochi, i libri delle Bambocce tornano sempre qui. Lavoriamo perchè la libreria bianca diventi, per le tre figliole, uno di quei ricordi che riemergono con grande tenerezza, negli anni grandi.
Cliccando la foto, la magia di Flickr consente di svelarvi i contenuti della libreria, scaffale per scaffale. Provate.

 
 

gennaio

Posted at gennaio 10, 2005 by

Ho vissuto e lavorato per anni in uffici dove i dipendenti erano in maggioranza fumatori. Entrando in quegli ambienti alle nove del mattino, trovavo una nebbia azzurrognola già stagnante. Si chiese la cortesia di limitare le sigarette, almeno al mattino e si continuò a chiederlo per parecchi mesi: nessun cambiamento. Gli amici colleghi a cui facevo notare la cosa, reagivano con sorpresa dicendo cose tipo: “cavolo scusa, non mi sono reso conto…” e spegnevano all’istante. Dopo più di un anno così, la direzione decise di proporre la “zona fumatori”. Ovvero: la saletta “relax”, che non aveva nessuna separazione fisica dagli altri ambienti e che da quel momento divenne off-limit per chi non fumava. Inoltre venne assegnata ai tabagisti la metà dell’open-space. Il quale non aveva alcuno schermo a proteggere l’altra metà. Era, diciamo così, la coraggiosa affermazione di un concetto. Dopo altri mesi, la direzione fece apparire timidi cartelli col divieto di fumo. Nulla. Chi del resto, dopo una serie di discussioni, richieste cortesi e sbottamenti con sfanculata, era diposto a inimicarsi i tre quarti dei colleghi, incaponendosi a far rispettare il divieto? Riprese piede la rassegnazione. Agli occhi arrossati, ai vestiti puzzolenti. Al passare dall’ufficio nebbioso alla tavola calda ugualmente maleodorante.
Un non fumatore tollerante come me, continuava a limitarsi a chiedere: per favore, almeno NON mentre mangio, grazie. E le cose sono andate avanti così fino a che ho frequentato quel mondo.

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gennaio

Posted at gennaio 5, 2005 by

Anche se credo di aver già raggiunto tutti gli interessati, lo scrivo anche qui: la serata di cui sotto è ANNULLATA causa nebbia in tutto il norditalia. Per me sarebbe stato mediamente semplice arrivare a Bologna, ma il povero Sapienza deve calarsi dalle valli bergamasche e si è convenuto di rimandare l’appuntamento. Vi saprò dire.

a VILLA SERENA Venerdì 14 Gennaio, h: 21.00

Roberto Grassilli presenta Davide Sapienza, autore di I diari di Rubha Hunish (ed. Baldini, Castoldi e Dalai)

A seguire: SUB VILLA h.22:00 Concerti Contro OZ in concerto www.oz-online.it
Pop, soul e suoni elettronici. SUB VILLA Dance/Elettro-Pop con dj Moro / UP VILLA  Black music con dj ILIC

VILLA SERENA Centro Polivalente del Quartiere Reno,
Via della Barca, 1 – Bologna
Tel: 051.6156789 – www.vserena.it
come arrivare a Villa Serena.

 
 

gennaio

Posted at gennaio 4, 2005 by

La Giocolina ha frequentato, con gran passione e ardimento, uno di quei corsi di psicomotricità che fanno apposta per loro: bambocce e bambolotti con bisogno di sbrigliarsi in uno spazio libero e adatto, con l’ausilio di una guida sapiente. Questa volta la persona giusta è Roberta, che è già nostra amica, che è pur’essa una mamma riminese, che ha carpito subito l’attenzione di Gioconda e delle sue amichette. Roberta le fa correre e ridere e insegna loro esercizi con nomi di animali. In mezzo a questo, le regole della Danza con la “D” maiuscola, scappano dentro senza che le piccole ci facciano troppo caso.
Col Natale e la fine della prima parte di lezioni, le mini-allieve, assieme al resto delle partecipanti ai corsi, hanno portato su un palco il loro livello di preparazione, per il diletto di genitori emozionati e delle loro telecamere in fregola. Ecco una puntuale testimonanza tipicamente Verde, in questa serie di immagini ben disposte su Flickr, adesso gustabili anche come fossero una piccola proiezione di diapositive nel nostro tinello.

 
 
 
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