Come vivere infetti e felici
 
 

febbraio

Posted at 3 febbraio 2005 by

neve05_emma-argante.jpgMica tanta, ma rispettabile, quei dieci-dodici da rendere tutto biancopoffo. Fuori città su per i greppi fino a Corpolò, in quei posti solidificatisi alla fine di cocuzzoli testardi, li sì che le macchine hanno fatto l’hully gully e le scuole hanno chiuso e tutti a letto e bòna. Ma qui nella Cittadina la fornitura era giusta giusta per dar da dire alle signore e ai tranvieri. E per consentire a certe Bambozze di saltellare da una finestra all’altra fra strilli e proponimenti degni di Umberto Nobile.
Si è potuto sedarle unicamente avvoltolandole in panni invernali e scortandole fino al piu’ vicino prato innevato: perfetto quello attorno all’Arco, ancora intatto. Staremo fuori venti minuti mi sono detto. L’ora e mezzo successiva è stata abitata dalla costruzione del pupazzo Argante e da una liberatoria battaglia di palle di neve, che ha compreso anche Cristian da Moldavia, nostro nuovo amichetto.
un po’ di foto dell’episodio nevoso qui.

 
 
 
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