Come vivere infetti e felici
 
 

marzo

Posted at marzo 27, 2005 by

Cheffigata. Giulia di “Sai tenere un segreto?” aveva già capito tutto da tempo, e lo rivelava in un post che mi era sfuggito. Nel suo intervento del 27 marzo scorso, scoperchiava quel verminaio di sinistrorsi che albergano su Blognation, il server di Gianluca, colui che ospita a sue spese (e sicuramente in previsione di qualche gesto sovversivo), la massa di saprofiti che trovate elencati nel post in questione .
Oltre alla Vonorace, ci trovate anche gli altri blog “a muro” con questo: Lino ei Mistoterital e Grassilli Warehouse.
Grazie Giulia, in ritardo. Gli altri incendiari della Casina Verdeti ringraziano per questi due minuti di buonumore. Anche se non spieghi cos’è un Rolli e come si spegne.

 
 

marzo

Posted at marzo 18, 2005 by

festapapa.gifPensare che quando hanno deciso che anche i papà andavano dati in pasto alle aziende di generi voluttuari, io avevo già otto anni. L’inizio di questa ricorrenza la ricordo bene insomma, la festa della Bottiglia di Brandy con la Cravatta a Righe. Cravatte, certo, ne devo aver regalate anch’io al signor Dante, con la regìa poco convinta di sua moglie. E di sicuro, sia mia sorella che il sottoscritto, hanno trafficato con punteruoli e Das per confezionare quei benedetti regalini che ci portavamo a casa dalle scuole. Auguri ai babbi allora, a quelli “embedded” in questa festa e a quelli poco coinvolti, ai babbi in viaggio, in fuga, in crisi. A quelli tristi, a quelli soli perchè hanno fatto una cazzata e ora non sanno come tornare indietro. A quelli che fanno paura, vicini fisicamente ma mille miglia lontani. A quelli che si sentono inadeguati, a quelli che si sentono in colpa per il tempo che sottraggono in nome di una passione dalle radici lontane, a quelli che non riescono a crescere. Auguri ai babbi molto vecchi e a quelli che stanno trepidando, perchè lo saranno fra pochi mesi. Auguri ai papà che pensano di non capire più i loro figli, ma sopratutto a quelli che non riescono più a parlare con le loro figlie. Auguri ai babbi nuovi col marsupio, il cellulare, che aspettano le piccole nello spogliatoio di danza. Auguri ai babbi stranieri qui nelle nostre città, auguri a quelli che fanno tanta fatica o che rischiano, auguro di tornare sempre sani e salvi ne nido. Auguri infine al signor Dante e, prima di lui, ai signori Alfredo e Sergio, e a tutti gli altri da cui provengo e di cui non so nulla.
E giuro, se dopo questo post le bambocce mi portano a casa lo stockottantaquattro, mi commuovo alle lacrime.

Il disegnino risale al 2000, era la card augurale per il 19 marzo, a disposizione dell’utenza clarenciana

 
 

marzo

Posted at marzo 9, 2005 by

nijntje.gif
Chi si nasconde dietro la palla?
E’ MIFFY!!
Chi c’è dietro al pacchetto?
Il Papà Coniglietto!
E dietro ai calzini stesi?
La mamma che li ha appesi!
E dietro il secchiello col manico blu?
C’è bibi che fa “bù”


Stesi sul lettone nella nostra ormai lontana casa della Cirenaica Bolognese, leggevamo e rileggevamo all’Emma duenne la mantrica sequenza di domande basilari con annesse risposte, che intonavamo in coro mentre una manina ansiosa sollevava l’aletta del libro super-cartonato. La piccola ancora-figlia-unica constatava con sollievo che si, il cagnolino di Miffy era proprio dietro il secchiello col manico blu. Nulla di cui preoccuparsi.
Il tometto è poi passato nelle mani di Gioconda e Iris, caricandosi di acciacchi professionali, ma resistendo tosto nella Libreria delle Bambocce. Altri colleghi firmati da Dick Bruna l’hanno raggiunto su quegli scaffali, fino a questo 2005 in cui la coniglietta Miffy, al secolo Nijntje, festeggia, incredibile, 50 anni d’esistenza.
Ci ha resi consapevoli dell’anniversario, ovviamente, la nostra amica delle Terre Basse, Elena “Comida”. Lassù la Coniglietta viene festeggiata alla grande, come si conviene alla beniamina di ormai almeno tre generazioni di piccoli lettori.
La Casina Verde non poteva che unirsi festevole agli auguri a Miffy, ai suoi altri amici di carta, al grande Bruna, a tutti gli olandesini che la amano e la sentono loro.

 
 

marzo

Posted at marzo 4, 2005 by

Commissionato da Coop, realizzato da Giunti editore di Firenze, apparirà fra una confezione di macinato e i biscotti in offerta speciale, proprio in occasione dell’otto marzo di quest’anno. Un nuovo libriccino di Lia Celi, con vignette di Francesco Fagnani (metà della coppia “Marfagno” autrice per Cuore), 60 paginette liete e aggratis da infilare nel carrello del vostro supermercato di zona.
Questo “Le donne al tempo della spesa” è «…dedicato aIle donne che fanno la spesa, infaticabili esploratrici in missione quotidiana nell’insidiosa giungla dei prezzi. Ma anche ai loro mariti, compagni e figli, che le accompagnano o, a volte, le sostituiscono. Testi, vignette e un originale “test finale” aiutano a riconoscersi e a sorridere dei tic, delle abitudini e delle debolezze che tutti riveliamo quando andiamo per negozi o supermercati».


collana “cassadolcecassa”, edizione fuori commercio di Coop e Giunti-progetti educativi.

 
 

marzo

Posted at marzo 2, 2005 by

candifrutto/1
candifrutto/2Il primo shock l’ho avuto entrando. La bottega non lasciava supporre, così defilata, zitta e muta lungo uno di quei viali torinesi senza particolari attrattive.
Ma dilà dal portoncino l’afrore di cioccolati di tutto il mondo attendeva senza scrupolo alcuno. Mentre mi riprendevo e mettevo a fuoco le ciotole colme di ogni tentazione dolciaria, una signora riccia, piccola e ultraterrena compariva dalle profondità del laboratorio di Candifrutto. Sono arrivato qui, signora, colpa di Internet, di Comida, di Dona, della golosità di famiglia, delle FS che mi riporteranno verso Rimini solo fra un’ora e mezzo.
La signora mi guida fra le proposte di questa bottega votata al cacao da 35 anni, mi sottopone ad un paio di assaggi che resuscitano, via albero genealogico, due miei parenti trapassati prima della guerra. Praline, bon bon, cioccolati grand crue plasmati da divinità sudamericane. Ripieni che contengono la filarmonica della Rai, canditure adagiate su tegolini fondenti o al latte che sono il pezzo forte della casa. Signora, mi dia quello e quello e anche quello.
Ho una moglie sa… e alcuni di quelli… bravissima a fare i dolci. E… si, tutta la confezione, grazie… ho tre bambine, quindi… Si mi faccia un sacchetto di quelli lì colorati.
Prima di essere completamente sopraffatto, acchiappo i miei pacchetti, pago, bacio i piedi alla signora (aprite un sito internet, ve ne prego!) e me ne vado. Quasi non vedo le targhe, i premi, le recensioni. Tibbiando verso la stazione Porta Nuova, chiamo Lia per liberarmi di una quota d’emozione.
Chi di voi capiterà nella città delle prossime olimpiadi invernali, sappia che

Candifrutto si trova in
Via Avogadro 18, Torino
Ovvero, lasciando il Po alle spalle, la prima traversa a destra di Corso Vittorio dopo il monumento, 50 metri dopo Corso Matteotti.

 
 
 
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