Come vivere infetti e felici
 
 

agosto

Posted at agosto 10, 2005 by

Atlantis1La Violetta, intendesi Violetta Bellocchio, mi aveva chiesto se ero ancora interessato alla Radio . E io sono di quelli che non si sottrae mai alla Radio, magari fa il musetto davanti alla televisiùn ma alla Radio no è bella, è buona, è brava, è libera.
Sono imprinting della crescita: Altogradimento, Treunotreuno, Hiiiitpareeeeid, Dischicaldi, Raistereonotte… Le emittenti private, eroiche, della prima frontiera, ascoltate in Emilia in maniera semi-clandestina. Zocca, Puntoradio, il mito del dj, le inevitabili esperienze in effemme: Antenna Unose ti piace la crema“. Ripensando alle ore al tavolo da disegno, con Radio Radicale o Radio Tre, a piegare l’apparecchio in modo da ricevere a tutti costi quella splendida rock-station di Scandiano, concludo che le onde hertziane non mi sono mai mancate, in nessun periodo della vita.
Dunque non si va contro natura, oppure ci si va poco. Se ti chiama Via Asiago, fosse solo per il capriccio di un pomeriggio, si prende il treno e si va a Roma. Così eccomi alla Rai agostana, dietro a Violetta che mi transa per i corridoi e mi accoglie nel bar stecchito, al mitico numero 10, fra un cornetto all’amarena e un tramezzino poco convinto di se’ stesso.
Ho registrato tre interventi: verranno liberati nell’etere di “ Atlantis” (Radiodue dalle 16,30 alle 18.00), il 12 e 15 agosto, più una successiva puntata non ancora definita.
Ve lo dico chiaro, ve lo dico netto: sono meno di tre minuti a botta, quindi se state ragionando di rinunciare a qualche piacevolezza pomeridiana per sentire me che sborbotto dal vostro grundig a pile, fermatevi. Altimenti ok, provate ad ascoltare, poi magari venite qui a dirmi qualcosa, ok?

 
 

agosto

Posted at agosto 6, 2005 by

Rimini: il Ceis / 13Fra le varie singolarità di Rimini, si può enumerare l’esistenza di un istituto nato 50 anni fa fra le macerie di questo bombardatissimo centro costiero. Il C.E.I.S. è un fiore all’occhiello del sistema scolastico locale, una specie di villaggio autonomo dall’aria vagamente elvetica. Del resto, si chiama Centro Educativo Italo Svizzero per qualche ragione.
Nato il 1° maggio 1946 grazie alla solidarietà internazionale del Soccorso Operaio Svizzero, ha prodotto qui a Rimini una delle esperienze educative più importanti del nostro paese. Una delle rare scuole private laiche, impostata sui principi di libertà, solidarietà e cooperazione.
Nel parco del Ceis, in centro città, proprio in queste settimane Gioconda e Emma stanno sfogando le loro ore di vacanza attiva, quelle necessarie a compensare il pur sano e dovuto ozio casalingo. D’estate, infatti, chiuse le elentari e la materna, il C.E.I.S. organizza il “Villaggio Estivo“, un “campo” disponibile per la fascia 4-12 anni durante il quale gli educatori mettono in campo tutti i trucchi di intrattenimento intelligente di cui si è arricchita la loro esperienza.
Salutate le Scuole Ferrari, Emma ha atteso con desiderio i primi di luglio, ancora memore del divertimento al Ceis- Estate ’04. Gioconda mostrava invece una certa resistenza. Dopo la prima settimana di Villaggio, entrambe reclamavano a gran voce che venisse prolungato il loro orario di frequenza. L’insistenza e’ stata tale da impormi di pietire, presso la segreteria del centro, uno strappo alla regola: lasciare le figliole al Ceis fino alle 16, cioè fino alla chiusura delle attività, anzichè ritirarle subito d’opo l’orario di pranzo (come da accordo iniziale).
Ormai e’ da un mesetto quindi che le due Diavolinde arrivano a casa con piatti decorati, lampade cinesi, koala di cartapesta, rosoni di carta trasparente, battelli da vasca da bagno, eccetera. Dentro quel piccolo parco, stanno viaggiando attraverso i continenti in tutta sicurezza, portando con loro nuovi tesori di crescita e curiosità per il mondo.
Alcune foto fatte in loco, visibili cliccando qui.

 
 
 
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