Ho letto da qualche parte che la Romagna, non so se un comune, una provincia, o quale altro stralcio urbano di queste parti, ha ricevuto un riconoscimento europeo per la realizzazione di rotatorie stradali in numero rilevante. Ho la fortuna di usare pochissimo la macchina da quando vivo a Rimini. Il grosso del lavoro lo fa la nostra amata Trici, ora nella nuova versione “Iris nel seggiolino davanti, Gioconda in quello dietro” (Emma sfreccia ormai, quasi autonoma, sulla sua dueruote rossa e gialla) e per fortuna perché, rotonde o meno, anche le strade della città di Fellini vivono il loro calvario quotidiano di intasamenti e code.
Allora: non è una fontana, semmai è una “rosa dei venti”, con tanto di banderuola che ti rivela cosa sta spirando in quel momento. Ma soprattutto non sono gioconde. Parve evidente, fin dal primo giro fatto bordeggiando il manufatto, che quegli impudichi erano dei Giocondi fatti e finiti, altrochè.
Ma l’attrazione era stata ormai battezzata e non si poteva tornare indietro, anche perché, nell’accostare la mia secondogenita a quegli stamponi in carne di pietra, non c’era stata alcuna intenzione di dileggio ai danni della Paffutina di casa. La “fontana” metteva tutte di buon umore, Gioconda in primis, diventando quindi obelisco fisso nelle mappette dei nostri piccoli pellegrinaggi urbani.
Ciao caro, come va?
Sul tuo blog ho visto che ti chiedevi quale citta' romagnola si facesse un vanto delle rotatorie.
Cattolica e' la risposta :-) All'epoca (se non ricordo male) il sindaco era il mitico Micucci: un personaggio che si e' distinto per alcune perle tra cui quella di far ballare sul palco (a non so che festa) buona parte del consiglio comunale….
Un vero spasso.
Zaluti al popolo
carissimo rob, queste sculture sono molto belle e capisco quanto possano attrarre le tue belle ladies
come dice il mio migliore amico Dona, a giudicare dagli orari in cui posti devi essere ben ben incasinato
abbracci calorosi, qui sono negli scatoloni
Posted by: comidademama at 22.09.05 08:41