|
|
|
|

07.10.05

Turchia in Europa, Ankara si piega al diktat Ue:
“Pieno riconoscimento ai water”

Il genocidio degli armeni e il massacro dei greci possono aspettare: i bagni su cui si misura la civiltà occidentale non sono quelli di sangue. Una grande vittoria per i teo-con: entro il 2014, oltre il Bosforo si potrà fare la cacca da cristiani. Entusiasta la stampa turca: “I cittadini potranno dedicare più tempo alla lettura dei giornali”. Decisiva la telefonata di Condoleeza Rice, che ha chiesto ad Ankara un ultimo sforzo: "Sono stufa di pisciarmi nel collant tutte le volte che vengo lì in visita ufficiale". Notte di festa in Anatolia: festosi caroselli di water, finalmente usciti dalla clandestinità, hanno intasato le piazze fino all’alba. Ma le vecchie “turche” non si arrendono: “Non si possono buttare nel cesso secoli di tradizione: per protesta ci incateneremo alle toilette”. Il premier Berlusconi rivendica il merito di aver convinto Erdogan: “Quando ha provato il bagno della mia villa in Sardegna, non voleva più uscire”. Il governo turco si impegna a proseguire sul cammino dei diritti umani: anche le sale di tortura nelle carceri verranno provviste di toilettes per lui e per lei. Intanto il Tribunale penale internazionale sdogana la Croazia: “Ha smesso di pulirsi il culo con I mandati di cattura per I macellai ustascia”.

Posted by Lia Celi at 07.10.05 00:30
Comments
Lascia un tuo commento
(obbligatorio)
(obbligatorio)