Insomma, quest'anno gli zainetti sono tre. In quello piccino ci sta un succhino. In quello medio non c'è mai tedio. In quello più grosso parole a più non posso.
Davvero, quando li guardo penso a qualcosa che sta di là dal confine di Faerie, qualcosa tipo i Tre Porcellini, però con Tre Bambocce, invece. "Uff e Puff!" fece il Lupo, con tutta la sua potenza. Ma lo zaino grande, pieno di quaderni, libri, regoli e altre cose che Emma si trascina sulle spalle di nascosto da noi, non si mosse punto.
Incominciato il terzo autunno riminese, la Trici ha variato ancora un po' la sua pista mattutina e i suoi orari di servizio. Per prima cosa, sfreccia alle otto verso la seconda elementare della primogenita. Sfiora il Tempio Malatestiano e s'imbudella nel centro più centro della città. Dopo poco torna indietro, placata, e scarica il guidatore davanti al primo espresso del giorno. Al quale caffè si accompagna generalmente la sbirciata ad uno dei gazzettini locali e fumosi pensieri sulla tristezza che mi mette la scuola pubblica di questi anni. Emma ha cambiato maestra, una delle maestre, quella maestra, ovviamente, che ci dava più senso di affidamento e passione per il proprio lavoro. Vedremo.
Dopo una ventina di minuti, la Trici è di nuovo davanti alla Casina Verde, e attende che Gioconda ed Iris popappino fuori con tutto il loro cicaleccio in grembiulino bianco. Se vuoi qualcosa che segna il tempo, nota questo: ora Gioconda siede nel sellino dietro e la piccolina di casa ha preso posto in quel tresopolo agganciato al manubrio. "Andiamo dagli amici?" Mi chiede Iris ogni mattina, appena partiamo. Che poi sono quelli della classe di Giovanna, la sua maestra alla Materna, La Terza ha raggiunto la Seconda alle Maestre Pie e l'inserimento è stato dolce e morbido come la ciambella romagnola. Potrei addirittura affermare che è stato a cura di Gioconda, che la nostra presenza è stata quasi formale, mentre le due, che se la intendono alla grande, si scortavano l'un l'altra dall'aula dei Coniglietti (Iris) a quella delle Tartarughe (Gioconda). Il simbolo della nuova arrivata, sull'armadietto, è la palla. La veterana Giocosa ha mantenuto il suo scoiattolo scolorito, non sia mai!
Scivoliamo così, senza particolari asperità, dentro all'anno scolastico 05/06. Lia ed io, soli a pranzo, sorridiamo e pensiamo, una volta di più, che per questa fase della vita metteremmo la firma.
buon anno di trici avanti e indietro, allora! Buon anno da "morosi a pranzo"...bacioni alle tre scolarette.
Posted by: mammina at 09.10.05 02:37che meraviglia....
due pensieri:
1)che vorrei fare al più presto un fratello/sorella al mio bimbillo...dovrò convincere il mio coinquilino.......cercherò della biancheria sexi qui su internet, invece di andare a leggere blog interessanti.
2)che la firma la metterei anch'io. mi ricordo perfettamente i tre anni passati dalle suorine come la mia età dell'oro. ero sicura di me, tranquilla, serena, felice, divertita.
già in prima elementare avevo più pensieri. vabbè.
vado a cercare la biancheria porcona.
cià
billo
PS: ti linko, ti spiace?
Posted by: billo at 09.10.05 11:13Toomy e Raffy vanno con le loro bici: Raffy ha finalmente deciso che sa usare la bici senza rotelle, anzi ha deciso di voler usare la bici. Nunu sale alternativamente o sul seggiolino davanti alla mamma o dietro al papà.
Gli zaini sono i seguenti: uno grande di Tom + uno dei piatti per il pranzo; un sacchetto con il quadernino di Raffy (il resto lo tiene in classe) + zainetto con piatti; uno zainetto coi piatti di Nunu.
Cercando di non confonderli, in cinque minuti siamo a scuola e i bimbi sono scaricati. Poi, mamma va al lavoro, e papà prende il treno per Trieste, tutto tri... ste.
@mammina: pranzi morosi.. spesi spesso ad insultare il telgiornale ;-) @Billo: se c'è una meraviglia questa e' il vostro bambillo! Tienici informati sulla biancheria. Se mi linki mi fai solo piacere :-) @Andrea: beh almeno mi pare che anche voi siate vicini alle scuole.. Che fa poi a trieste il babbacchione?
Posted by: R:ob at 11.10.05 00:50Lavora, lavora, e pensa con nostalgia alla sua tribù. In attesa di trovare il tempo per prendere un altro treno e fare un salto, ogni 2-3 gg., a casa...
Posted by: Andrea at 11.10.05 13:20@Andrea: corbezzoli. Hai la mia solidarietà, ho fatto un tre anni di pendolarismo bologna-milano, i primi tempi stavo lontano tutta la settimana o quasi, però almeno tornavo dal venerdì al lunedì. Poi col passare degli anni "clarenciani" sono riuscito via via ad accorciare il tempo delle trasferte. Ma la "casa base" dov'è?
Posted by: r:ob at 12.10.05 10:22