Come vivere infetti e felici
 
 

dicembre

Posted at dicembre 30, 2005 by

GENNAIO
Il primo saluto “urbi et orbi” (“Puon ano a tuti foi”) conferma che Benedetto XVI è davvero il papa delle sorprese: con lui la lingua ufficiale della Chiesa non è più l’italiano, ma l’altoatesino. La Befana, regala a Berlusconi un nuovo lifting e un nuovo trapianto di capelli, ma al buio la buona vecchina si confonde, e il premier si sveglia con un ciuffo da yeti sul naso e la nuca piena di silicone. Mario Draghi si insedia al comando di Bankitalia, sportivamente salutato dal suo predecessore Antonio Fazio: “Uocchie maluocchie, prezzemolo e finocchie, che te puorta disgrazie Palazzo Kocchie”…

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dicembre

Posted at dicembre 27, 2005 by

ico-condor-radio2.gifRoberto Grassilli e Gianluca Neri a Clarence /6Dal 26 dicembre al 9 gennaio, tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle 16:30 su Radio 2, Gianluca Neri conduce “Condor” con la ferma intenzione di fare “del del suo meglio per non fare rimpiangere troppo il padrone di casa Luca Sofri.
Vista l’occasione divertente, il mio socio-amico-fratello-eccetera mi ha chiesto di fargli compagnia per una delle puntate in diretta da Corso Sempione, a Milano. Una scusa per farci gli auguri e portare a segno l’ennesima malefatta, da aggiungere all’elenco inaugurato dieci anni fa. Non è che dovete stare in casa apposta, ma, nel caso, accendete la vostra Magneti Marelli alle 16,30 di mercoledi 28/12 su Radio Due: ci sentirete sproloquiare dei bei tempi e di altre vane cose, mentre ci sbronziamo di ponch caldo alla cannella.
Per ascoltare in diretta Radio 2 è sufficiente cliccare qui.

MacchiaRadio PodcastSe hai perso la puntata, puoi sottoscrivere il podcast di MacchiaRadio ed ascoltarla in differita sul tuo PC o lettore Mp3 all’indirizzo http://www.macchianera.net/podcast.xml
(o cliccare qui per aggiungerlo in iTunes).


 
 

dicembre

Posted at dicembre 26, 2005 by

wg.jpgIn questo periodo dell’anno ne ho da dire più del solito sui cartoni animati e sul cinema fantastico-per ragazzi in genere, causa ovvia concentrazione natalizia delle uscite in sala, ma anche per la Grande Onda di dvd e vhs di classici animati e non che sommerge le edicole.
Nei cinema sapete cosa gira, in questo momento. Non ho ancora visto Narnia, ma mi sono accostato al Pulcino Disney con l’ansia di restarci molto male. Invece mi sono ritrovato un film caruccio, anche divertente. Che poi dall’azienda di Topolino che passa al digitale dopo 80 anni di disegni animati, ci si aspettasse una svolta più simbolica, qualcosa che rilanciasse e stupisse, è un altro discorso.
Mi ero convinto che avremmo goduto del debutto sul grande schermo di Wallace e Gromit, star “in plastilina” creati negli Aardman Studios. Il lungometraggio di animazione nato dall’accordo con la DreamWorks è già stato distribuito negli Usa (“Wallace & Gromit e la maledizione del Coniglio Mannaro”; titolo originale: “Wallace and Gromit: The Curse of the Were-Rabbit”). Noialtri, buoni-buoni, aspetteremo fino al prossimo febbraio o marzo 2006. A proposito della factory di Spielberg (o ex-tale). Attualmente ha in cantiere “Kung Fu Panda“: storia del pigrissimo orso panda Po, che diventa un combattente esperto in arti marziali per difendere se stesso e la Valle della Pace in cui vive). Ma è roba del 2008.
Infine, la Pixar la fa ancora lunga e per il film “delle macchine” dovremo aspettare i primi freddi dell’anno prossimo.
La distribuzione in edicola riserva anche qualche piacevole sorpresa, come il primo film tratto dalla storia di Dhal: “Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato” del ’71, con un ottimo Gene Wilder nel ruolo che oggi è occupato da Johnny Depp. Non può certo competere con le fantasmagorie del cinema d’oggi, ma ha una sua grazia stortignacola, un pizzico inquietante, cosa che lo tiene lontano dalla banalità. E per i fan, per i sedotti della fine degli anni sessanta, c’è il primo storico Herbie, “Un Maggiolino Tutto Matto“. A otto anni io ci persi la testa.

Oggi sul nostro tv passava un dvd dello scorso Natale, un tentativo cgi della Disney, con Topolino fatto coi pixel e alcuni episodi tutti neve e sonaglietti. Nemmeno bruttissimo, ma qua e là un po’ avvilente: non ci hanno speso molto e a volte sembrano i pupazzi di Disneyland, quelli con dentro le persone, a recitare. E mentre il “figlio di Pippo” (grrr…) cantava una canzonetta pop che Emma definiva con disprezzo “da adolescenti”, Lia mi ha chiesto a bruciapelo:
Come hai potuto permettere che arrivassero a questo?

 
 

dicembre

Posted at dicembre 21, 2005 by

Questa piazza ridente fu la prima homepage di Clarence nel ’96. Al primo Natale che giunse, l’ecoline e i colori Photoshop si ricoprirono di una bianca coltre. Un estratto della celebre poesia riportata sotto verrà enunciato da Gioconda nella recita natalizia di venerdì prossimo.

Piazza Clarence sotto la neve









La Notte Santa

Guido Gozzano

– Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!
Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.
Presso quell’osteria potremo riposare,
ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.

Il campanile scocca
lentamente le sei.

– Avete un po’ di posto, o voi del Caval Grigio?
Un po’ di posto per me e per Giuseppe?
– Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;
son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe

Il campanile scocca
lentamente le sette.

– Oste del Moro, avete un rifugio per noi?
Mia moglie più non regge ed io son così rotto!
– Tutto l’albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi:
Tentate al Cervo Bianco, quell’osteria più sotto.

Il campanile scocca
lentamente le otto.

– O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno
avete per dormire? Non ci mandate altrove!
– S’attende la cometa. Tutto l’albergo ho pieno
d’astronomi e di dotti, qui giunti d’ogni dove.

Il campanile scocca
lentamente le nove.

– Ostessa dei Tre Merli, pietà d’una sorella!
Pensate in quale stato e quanta strada feci!
– Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.
Son negromanti, magi persiani, egizi, greci…

Il campanile scocca
lentamente le dieci.

– Oste di Cesarea… – Un vecchio falegname?
Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?
L’albergo è tutto pieno di cavalieri e dame
non amo la miscela dell’alta e bassa gente.

Il campanile scocca
le undici lentamente.

La neve! – ecco una stalla! – Avrà posto per due?
– Che freddo! – Siamo a sosta – Ma quanta neve, quanta!
Un po’ ci scalderanno quell’asino e quel bue…
Maria già trascolora, divinamente affranta…

Il campanile scocca
La Mezzanotte Santa.

È nato!
Alleluja! Alleluja!

È nato il Sovrano Bambino.
La notte, che già fu sì buia,
risplende d’un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaje
suonate; squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!

Non sete, non molli tappeti,
ma, come nei libri hanno detto
da quattro mill’anni i Profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Per quattro mill’anni s’attese
quest’ora su tutte le ore.
È nato! È nato il Signore!
È nato nel nostro paese!
Risplende d’un astro divino
La notte che già fu sì buia.
È nato il Sovrano Bambino.

È nato!
Alleluja! Alleluja!


 
 

dicembre

Posted at dicembre 13, 2005 by

Striscia Verde / 3

 
 

08

25

dicembre

Posted at dicembre 8, 2005 by

Strawberry Fields ForeverLet me take you down
Cause I’m going to strawberry fields
Nothing is real
And nothing to get hung about
Strawberry fields forever

Living is easy with eyes closed
Misunderstanding all you see
It’s getting hard to be someone
But it all works out
It doesn’t matter much to me

Let me take you down
Cause I’m going to strawberry fields
Nothing is real
And nothing to get hung about
Strawberry fields forever


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dicembre

Posted at dicembre 5, 2005 by

Compleanno 2005La Giochina Bella ha quasi cinque anni, mamma mia. La festina in suo onore la faremo nel giorno giusto, il 17 prossimo venturo. Qui le occasioni per auguri, coccole, dolci, brindisi, non finiscono mai 🙂

 
 

dicembre

Posted at dicembre 1, 2005 by

Premio di Satira 2001/4Dalla scatola elettrica dei ricordi. Paginatre, la rubrica di satira erede di Cuore e pubblicata su Clarence dal ’97 allo ’03, fu encomiata a Forte dei Marmi nel 2001, durante il tradizionale appuntamento settembrino per i cultori di questo genere (la Satira Politica appunto, apparentemente amata da tutti, concretamente praticata da pochi).

Il premio era senza dubbio di mamma Lia, inesauribile confezionatrice di sberleffi amari. L’evento mondano risentiva dell’aria mesta che spirava da New York (avevano appena tirato giù le Torri Gemelle), ma mi piace ricordare che assieme a Miss Celi vennero premiati personaggi che ci sono simpatici, come don Camilleri e il giornale satirico inglese Private Eye, bastione satirico e bastone dei vizi anglosassoni da parecchi decenni. Il premio dedicato alla TV lo acchiappò quel margnufone del direttore di Rai Due, individuato come mandante dei vari “Ottavo nano”, “Quelli che il calcio”, “Satyricon” e “Convenscion”, tutti fortemente voluti dal Freccero, appunto. L’Invasato risulta a tutt’oggi fra gli epurati dell’Editto di Sofia.
Lia Celi, sobria ma emozionata, spiegò ai presentatori Michelle Hunzicher (che ha riso molto) e Claudio Bisio (che invece ha capito le battute), la non singolarita’ del fatto che lei, in quanto donna, si sia avvicinata alla satira. L’evento contronatura e’ piuttosto che altri si siano avvicinati al lei, non lasciandosi intimidire dall’esistenza di una ragazza che fa battute invece di limitarsi a ridere a quelle dei maschi.
Con il riconoscimento in grembo, Lia rese omaggio agli incanutiti giurati Gino e Michele, i primi ad accorgersi e ad accogliere il suo talento comico su una Smemoranda di molti anni fa. La Nostra avrebbe poi voluto omaggiare un suo idolo giornalistico, Curzio Maltese, ma Gioconda, all’epoca con un’anzianità di 9 mesi, interruppe sul nascere ogni possibile scambio, versando un bel frizzantino sulla manica dell’austero giornalista.

 
 
 
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