Dalla scatola elettrica dei ricordi. Paginatre, la rubrica di satira erede di Cuore e pubblicata su Clarence dal ’97 allo ’03, fu encomiata a Forte dei Marmi nel 2001, durante il tradizionale appuntamento settembrino per i cultori di questo genere (la Satira Politica appunto, apparentemente amata da tutti, concretamente praticata da pochi).
Il premio era senza dubbio di mamma Lia, inesauribile confezionatrice di sberleffi amari. L’evento mondano risentiva dell’aria mesta che spirava da New York (avevano appena tirato giù le Torri Gemelle), ma mi piace ricordare che assieme a Miss Celi vennero premiati personaggi che ci sono simpatici, come don Camilleri e il giornale satirico inglese Private Eye, bastione satirico e bastone dei vizi anglosassoni da parecchi decenni. Il premio dedicato alla TV lo acchiappò quel margnufone del direttore di Rai Due, individuato come mandante dei vari “Ottavo nano”, “Quelli che il calcio”, “Satyricon” e “Convenscion”, tutti fortemente voluti dal Freccero, appunto. L’Invasato risulta a tutt’oggi fra gli epurati dell’Editto di Sofia.
Lia Celi, sobria ma emozionata, spiegò ai presentatori Michelle Hunzicher (che ha riso molto) e Claudio Bisio (che invece ha capito le battute), la non singolarita’ del fatto che lei, in quanto donna, si sia avvicinata alla satira. L’evento contronatura e’ piuttosto che altri si siano avvicinati al lei, non lasciandosi intimidire dall’esistenza di una ragazza che fa battute invece di limitarsi a ridere a quelle dei maschi.
Con il riconoscimento in grembo, Lia rese omaggio agli incanutiti giurati Gino e Michele, i primi ad accorgersi e ad accogliere il suo talento comico su una Smemoranda di molti anni fa. La Nostra avrebbe poi voluto omaggiare un suo idolo giornalistico, Curzio Maltese, ma Gioconda, all’epoca con un’anzianità di 9 mesi, interruppe sul nascere ogni possibile scambio, versando un bel frizzantino sulla manica dell’austero giornalista.
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