Smontare il Natale, nella Casina Verde, comporta ormai il riempimento di svariati scatoloni. E se l’allestimento che precede il periodo festoso, supportato da letizia e frumido entusiasmo delle Bambocce, si dipana su svariati giorni o settimane, l’operazione “ripiegamento degli usvigli” è invece pressato da un’urgenza che è sì dettata da ragioni pratiche, ma è di certo anche supportata da quella malinconia che cresce se restano addobbi penzolanti dopo l’Epifania.
Verso l’otto dicembre si poteva quindi giocare al “piccolo aiutante di Babbo Natale” (Gioconda che faceva su e giù per il soggiorno a quattrozampe portando addosso, stile renna, piccoli contingenti di oggetti che andavano appesi all’albero), mentre il sette gennaio un turbinone stile Aiax Tornado Bianco mieteva lucette e fili argentati senza alcuna considerazione di tipo sentimentale.
Ad aiutarmi in questa fase finale del dopo-Feste, una statuina da presepe che mi sono procurato a Bologna, al portico dei Servi. Raffigura un Sindaco su una Ruspa in atto di demolire l’insediamento abusivo (perlopiù pastori extracomunitari e animali non vaccinati) e va posto l’ultimo giorno, dopo l’arrivo dei Magi alla Capanna. Va messo in fondo all’allestimento, oltre il deserto e il laghetto dell’oasi (per chi ce l’ha). Alla mezzanotte del 6/1, basta essere pronti con i sacchetti per il muschio e la ghiaietta. Rimuovere la Natività prima dell’arrivo della ruspa.
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PITTURELLI
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