Tra il 16 e il 18 giugno si è svolto a Rimini, e località limitrofe, l’ottava edizione di “Antico/Presente” nella nuova formula del “Festival del mondo antico“. Si è trattato di un evento a molte dimensioni, nato per far conoscere, apprezzare e riflettere sulle tante e ramificate culture di cui siamo eredi: il mondo greco e romano, ma anche culture più remote, egizie e dell’antica Cina che hanno costituito lo sfondo, storico e geografico, per viaggi nella letteratura, nell’arte, nella poesia, nell’archeologia, ecc.
Rimini e il suo territorio, d’altra parte, costituiscono uno scenario attendibile, per il suo passato stratificatissimo e per tutto il lavoro che c’è ancora da fare (il nuovo museo archeologico di Rimini si snoderà lungo quaranta sale).
L’edizione 2006 è ancora all’insegna della decifrazione e della interpretazione delle antiche tracce, ma ha tenuto conto maggiormente della massiccia presenza di bambini, a Rimini (prodotti qui o ospiti stagionali), organizzando giochi e laboratori davvero ficcanti, ossia una esperienza di scavo offerta in spiaggia ai ragazzi. Le mie due più cresciutelle hanno voluto provare a cimentarsi con "La paletta dell’archeologo", ovvero un’esperienza di scavo in spiaggia (bagno 26, accanto al nostro), a cura di adArte sas. Alcune giovani archeologhe, davvero in gamba, hanno realizzato un vero campo attrezzato in cui i piccoli, sotto la loro guida, hanno provato l’emozione della scoperta sentendosi loro stessi ricercatori dell’antico. In diversi turni, hanno operato come trovandosi all’ombra di templi o piramidi, liberando e ripulendo armature e terraglie che, misteriosamente, giacevano invece sotto gli ombrelloni di Marina Centro. Il rinvenimento veniva poi fotografato e catalogato. Gioconda ed Emma, con soddisfazione, si sono portate a casa un tesserino che, non scherzo, consente a loro l’accesso (accompagnato da adulto) a cantieri di scavo e zone archologiche.
Per gli amici su Flickr: alcune foto qui

26 giugno 2006 @ 10:02
Da noi a Crema il Museo ha organizzato un progetto per le scuole elementari e medie sviluppatosi nell’arco dell’anno scolastico appena concluso.
Mia figlia Beatrice ha anche lei provato a dissotterrare reperti archeologici nel cortile del museo e ha partecipato ad un laboratorio di modellazione della terracotta (producendo un incrocio tra un vaso e una patata), oltre alle classiche visite guidate al museo.
Non male l’idea di stimolare la visita ai luoghi archeologici con il dono ai piccoli del tesserino per l’ingresso gratuito.
Ciao,
Marcantonio
26 giugno 2006 @ 16:22
Gran belle cose lì su da voi a nord… Sob