Come vivere infetti e felici
 
 

ottobre

Posted at 26 ottobre 2006 by

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Uno dei motivi per cui mi dispiace di non aver avuto figli maschi è che questa rubrica risulta da anni totalmente femmino-centrica.
Care mamme di maschietti, non sono in grado di rappresentarvi: quel che potevo fare per assortire meglio la prole l’ho fatto, ma io e mio marito dobbiamo aver concepito tutte le nostre creature nei giorni in cui i fatidici spermatozoi con il cromosoma XY erano in vacanza. Vabbè, Madre Natura fa bene i suoi conti, e mentre io scoprivo di portare in grembo la terza femmina, sicuramente un’altra madre scopriva di aspettare il terzo maschio, e, se di dispiacere si può parlare, forse lei era più dispiaciuta di me. Perché tutti I bimbi sono fiori, ma le bimbe lo sono un po’ di più, o almeno così crede la gente finché non conosce le mie figlie, che odiano le gonne, snobbano le bambole, fanno la lotta e si grattano fra le dita dei piedi in pubblico.
Tutto ciò non impedisce loro di sentirsi pienamente e orgogliosamente femmine, felici di poter generare e allattare bambini, in futuro, come la mamma.
“Io però avrò anche un maschio”, precisa Emma, che ultimamente, ispirata dall’espressione “donna a tutti gli effetti” orecchiata non so dove, si è inventata un’altra delle sue supereroine futuribili, Donna-Tutti-Gli-Effetti (effetti speciali, naturalmente), compreso, presumo, quello di fare figli maschi. Un superpotere che a me manca, ahimé.
Ogni tanto vorrei anch’io poter accarezzare una testina di capelli corti, invece che inseguire per casa col pettine tre streghine dalle chiome scapigliate. E forse anche a Roberto piacerebbe poter fare discorsi da uomo con l’ometto destinato a “tramandare il cognome”, visto che noi italiane continuiamo ad accettare che I figli portino solo quello paterno, e non quello di entrambi I genitori, come avviene in tanti paesi.

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