Come vivere infetti e felici
 
 

dicembre

Posted at dicembre 22, 2006 by

Non si muova…mi ha detto la Betta del Bar Turismo mentre mi preparava un Montebianco. Controllo sul bancone dei giornali: Capodanno a Rimini, La Voce di Romagna, Caffè Fashion, il Corriere di Rimini. Ecco: Rimini In Magazine. In effetti, dentro il costolutissimo rotocalco, dietro il faccione di Don Benzi, campeggia il servizio realizzato da Lucia Lombardi.
Lucia era venuta a trovarci un mesetto fa e si era chiacchierato delle cose fatte e di quelle che sarebbe bello fare qui, all’ombra dell’Arco d’Augusto. Quando andavo in giro con i Mistoterital, durante le prime esibizioni live, ci si auto-definiva come “una realtà locale“. Lo ripetevamo anche venti volte a sera. Oggi, nella capitale del turismo italiano, la coppia lei-scrive/lui-disegna, rischia di diventare davvero una cosa del genere.
Rifletto, mentre giro col cucchiaino la magica sospensione di latte montato e caffé. Non è anche questo la cosiddetta “qualità della vita”? Un posto dove puoi andare in giro a piedi e molti, fra quelli che incontri, sanno che sei uno che disegna, che ha tre bambine e la moglie scrittrice. Va grassa, ve lo dico io.

“Rimini In Magazine” nr. 6 – anno VI (dic. 2006 / gen. 2007). Intervista a cura di Lucia Lombardi, foto di Venanzio Raggi

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dicembre

Posted at dicembre 21, 2006 by

Cassa Dolce Cassa / cover di Fagnani
Nota di R:ob: Questo testo dello scorso anno è circolato solo nelle terre di Toscana, finendo nelle mani privilegiate dei consumatori Coop di quella regione. Regalato in occasione dell’ Otto Marzo, non ha avuto altra diffusione e quindi a buon titolo può diventare, qui e oggi, un omaggio natalizio di questo blog ai suoi assidui lettori.
Traggo dalla quarta del libriccino: “Un libro dedicato alle donne che fanno la spesa, infaticabili esploratrici in missione quotidiana nell’insidiosa giungla dei prezzi. Ma anche ai loro mariti, compagni e figli, che le accompagnano o, a volte, le sostituiscono. Testi (di Lia Celi), vignette (di Francesco Fagnani) e un originale “test finale“, aiutano a riconoscersi e a sorridere dei tic, delle abitudini e delle debolezze che tutti riveliamo quando andiamo per negozi o supermercati“.
Trattandosi dunque di spendaccioneria, quale miglior periodo dell’anno, se non l’attuale, per rileggere queste righe? A nome della scrittrice, della nostra famiglia e del Consorzio Blog Casina Verde, vi auguriamo Feste degne e serene.
E che il vostro Bancomat vi protegga, almeno fino al sei di gennaio.

INTRODUZIONE
A ogni otto marzo, c’è sempre qualcuno che brontola. Ci risiamo con le mimose, le cene tutte al femminile e pure l’immancabile libro-omaggio della Coop. Uffa, che bisogno c’è di festeggiarvi, a voi donne? Non siete più una minoranza oppressa. Statisticamente siete la maggioranza. E quanto all’oppressione, via: oggi una donna può fare tutto, come un uomo.
Alt: questa teoria è vera solo a metà. D’accordo, non esistono più leggi che impediscono alle donne, almeno in linea di principio, di esprimersi e di competere ad ogni livello con il sesso forte. Ma il grande vantaggio maschile non sta nel "poter fare tutto", bensì nel poter "non" fare tutto. O almeno di non doverlo fare tutti i giorni. Per capirci un uomo può fare il prof di matematica, o l’operaio, o il dirigente d’azienda o il panettiere – e basta. Ha una casa, magari anche una famiglia, ma non è tenuto a occuparsi personalmente della polvere sui mobili e del moccio al naso dei figli. Una prof, un’operaia, una dirigente o una panettiera può fare contemporaneamente anche la padrona di casa e la madre di famiglia. O meglio, deve.

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dicembre

Posted at dicembre 15, 2006 by

Natale targato RiminiNatale targato Rimini
Domenica 17 dicembre ore 21.00, Teatro Novelli di Rimini
Domenica, la Provincia e il Comune di Rimini promuoveranno al Teatro Novelli di Rimini una serata dal titolo “Natale targato Rimini“.

L’iniziativa oltre che un’occasione nuova per farsi gli auguri, promuove una raccolta di solidarietà a favore dei bambini del nostro comune e della nostra Provincia che vivono in situazioni di disagio economico. Sono tanti e ci sembra che sensibilizzarci a questo tema sia importante e urgente. L’intero ricavato dalla vendita dei biglietti (ad offerta libera) sarà loro destinato tramite la Caritas diocesana riminese, che presenterà rendiconto dell’utilizzo delle risorse.
Sul palco, “disegnato” dalla scenografia di Eron, ci saranno artisti riminesi: da Paolo Cevoli a Lia Celi a Filippo Malatesta, Roberto Grassilli alla lavagna luminosa e tanti altri. E la partecipazione straordinaria di qualche amministratore nelle inusuali vesti di show-man.
Presenta Marco Corona.

 
 

dicembre

Posted at dicembre 11, 2006 by

La macchia senza amici/1 Fin dai suoi primi disegni, Gioconda ha mostrato una bella padronanza del colore e nessuna paura di invadere il foglio con segni forti, centrali, a definire personaggi con grande pulizia. Per contro, i “bambini” da lei raffigurati, gli animali, le fiabe, hanno sempre un’aria serena, con grandi occhi trasognati. La Gioconda di Gioconda
Abituati com’eravamo alle produzioni della sorella maggiore, più complesse e sempre al servizio di qualche concetto o racconto da sviluppare, i disegni della Giochina ci hanno da subito conquistati per il senso di serenità che trasmettevano. Con la vicenda della macchiolina nera senza amici poi, caso raro in cui la mia secondogenita ha messo giù una mini-sceneggiatura, ci siamo molto inteneriti. Va detto: alla visione a tradimento di un cortometraggio con la vicenda della M. Piccola Fiammiferaia, sono stati Lia e il sottoscritto a sciogliersi in lacrime, con stupito imbarazzo della nostra discendenza. Siamo noi i vulnerabili, non loro, non in questo settore della rappresentazione visiva, perlomeno.
Ora attendiamo gli sviluppi di Iris, che da un po’ a inonda la sua quota di fogli con tempeste di ghirigori che qua e là si addensano in figure intelleggibili.
Ma non c’è fretta, l’ala della pinacoteca riservata alle sue opere non l’abbiamo ancora progettata.

 
 
 
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