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11.01.07

Multi Sala Bim: dov'è scomparso il piacere del film?

I soliti passatisti sostengono che le multisale abbiano privato lo spettatore dell'emozione, della poesia e della magia che aleggiavano nei mono-cinema d'antan. Giudizio drastico e ingiusto: anche le multisale offrono emozione, poesia e magia, solo di altro tipo.
Chi durante il periodo delle feste è andato, magari con famiglia al seguito, a vedersi un cine-panettone al Multiplex del centro commerciale, sa che una multisala può dare moltissime emozioni, così indimenticabili da non farti sentire per molto tempo il bisogno di ritornarci. Già è emozionante dover pianificare una serata al cinema come una spedizione rischiosa. La multisala è fuori città, bisogna uscire di casa almeno un'ora prima dell'inizio del film, tenendo conto di eventuali intoppi nel traffico e delle peregrinazioni nel parcheggio per trovare una piazzola libera, o almeno non totalmente invasa dai due suv adiacenti. E poi, che emozione vagare nell'immenso parcheggio della multisala in una nebbiosa sera d'inverno, col terrore di vederti falciare i bambini dall'auto di un neopatentato che, dopo aver visto "Eragon", crede di guidare un drago!
Poi, giunto alle casse, ecco la magia: scopri che l'orario indicato dal giornale o dal sito è sbagliato, e ti sei già perso un quarto d'ora di film. Per fortuna, la fila alle casse è sempre biblica, e ora che hai fatto il biglietto è già iniziato lo spettacolo successivo.
Nel frattempo puoi emozionarti con il variopinto spettacolo di una coda all'italiana, fra spintoni, parolacce, bambini che fanno i
capricci e coppie che litigano sul film da vedere. E' come vedere dal vivo un film dei Vanzina, ma nel mio caso, con un cast prevalentemente romagnolo: un'esperienza unica.
E quale emozionante mistero si cela nell'avviso che "il film inizierà venti minuti dopo l'orario indicato"?

Lo saprai di lì a poco, quando dovrai sorbirti un'interminabile raffica di pubblicità di dubbio gusto, senza poterti tappare le orecchie perché hai le mani impegnate a proteggere gli occhi innocenti dei tuoi figlioletti dallo spot scollacciato di Dolce&Gabbana.
E quanta poesia nei secchielli del popcorn che vai a comprare nell'intervallo! Dev'essercene tantissima, perché non basta sicuramente il popcorn da solo a giustificane il prezzo esorbitante. Spesso le emozioni continuano anche dopo il film, quando un rude buttafuori in divisa ti sospinge verso l'uscita d'emergenza quando ancora ti stai infilando il cappotto e, magicamente, ti ritrovi al freddo e al gelo, nel buio e nebbioso parcheggio di cui sopra, chiedendoti dov'era l'incendio. In realtà il buttafuori voleva solo impedirti di entrare a scrocco in un'altra sala, ma ti ha comunque regalato un ultimo brivido. In genere prelude a una malattia da raffreddamento: il multiraffreddore, malanno tipico di chi è andato al cinema in una multisala durante le vacanze di Natale.

Posted by Lia Celi at 11.01.07 23:30
Comments

eh :-) come mai mi sono perso questo blog fino adesso ?...

Posted by: Brikebrok at 17.04.07 23:38

persa ! ...

Posted by: Brikebrok at 17.04.07 23:39
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