Archivio di giugno 2008

A Paperopoli si parla del festival

mercoledì, 11 giugno 2008

"Mare di Libri" su Topolino

Una segnalazione su “Topolino”, giugno 2008.

DIARIO MINIMO VERDINO 4

lunedì, 9 giugno 2008

Ultimamente le bimbe sono intrigate da certe vecchie canzoni cantautoriali, tipo quelle di Gaber. Dopo aver ascoltato “Vieni in città“, Iris ha deciso che a cantarla era un gatto. “Lui la canta in mezzo a tutta la gente che lo guarda, poi, dopo il finale dove lui urla sempre di piuuu! Finisce e tutti lo pestano.
Tornando alle loro frenetiche vite, dopo un attimo di sospensione davanti a questo felino che esibisce, immagino.


Emma X

lunedì, 2 giugno 2008

Emma X
Quindi Emma ha dieci anni. Inequivocabilmente, come suggeriscono altre cose che non sono il calendario. La sua personcina, che si allunga e si ammorbidisce come quelle lampade psichedeliche degli anni ’70. Abbandona cartoon network e va a scrivere sul Mac. E fra non molto “gli adolescenti”, ovvero la categoria che ci divertiamo a prendere in giro assieme da anni, saranno la SUA categoria.
Mi dicevo: con Emma non si può mai sapere. A quattro anni leggeva e scriveva, a sei componeva canzoni, a otto leggeva “Piccole Donne” e iniziava a scrivere copioni e a dirigere le sorelle in “Tedeskis The Cat” .
Per contro, a sette anni aveva ancora problemi ad aprire e chiudere le porte, e a dieci continua a farci impazzire per come si comporta a tavola e ogni uscita di casa ci obbliga a una verifica accurata del suo aspetto esteriore.
Ma sono bubbole. La principessa di papà cresce e come in tutte le commedie americane papà inizia a dare segni di agitazione. Da tempo non mi fido del tempo; so che non conviene dire “beh, ancora non ci siamo“. Non va detto, papà-colleghi, non fatelo mai: pronunciate frasi di questo tipo e all’orologio non parrà vero di sgommare in avanti per costringerci a patetiche rincorse. Conviene venire a patti e rifarsi biecamente sui figli più piccoli, illudendosi di essere una crono-guardia come il babbo di Thursday Next e di poter manipolare le stagioni della vita a proprio piacimento. Giocare con le primavere e le estati e i primi giorni di scuola e l’albero da addobbare. Non contare: mescolare. Correre su e giù per l’agenda, lasciando segni e disegni in più pagine possibili. Accendere candeline e soffiare, leggere un libro e spegnere la luce.
Buon compleanno Emmilù.