Come vivere infetti e felici
 
 

ottobre

Posted at ottobre 1, 2007 by

harry_pasqua06.jpgLa Casina Verde nasconde ma non ruba. Significa che anche a distanza di molti mesi o anni essa restituisce alla fruizione di amici, colleghi bambini o genitori, tutto quel che del suo ripieno merita di essere condiviso qui nella Vonorace, il suo green-house-organ uffiziale. Certo, la Casina screma. Ci sono una trentina di martore puntigliose che fanno la prima cernita, perché solo di disegni e biglietti vari delle tre Bambocce ci sarebbe da aggiornare le pagine ogni 40 minuti.
Poi ci sono questioni di riserbo. Alcune vicende sono belle, ma non vanno spiattellate sul web. Oh, dì.
Della Caccia al Tesoro Pasquale si era già accennato, quando l’altr’anno si svolse sotto le insegne di Hogwarts. Un piccolo post antico, per chi vuole ripassare, è ancora disponibile qui.
Però non vi si rese conto, cari parigrado che ci leggete, della Caccia dell’anno precedente. La passione in corso erano gli Incredibili, pellicola che aveva investito in pieno Gioconda ed Emma, come si evince dal Carnevale 2005. Tanta era la passione per quel film animato che si creò un risucchio pixar-temporale fra la California e Rimini, creando le condizioni di un evento miracoloso: la famiglia Parr in carne e tutine si aggirò nottetempo fra le Pupazze dormienti, seminando indizii e nascondendo le preziose Uova Pasquali.
la mattina seguente le Sorelle Grassilli trovarono le testimonianze dell’accaduto: una serie di istantanee in cui i loro beniamini davano le indicazioni per arrivare al tesoro. Il babbo, che le aveva scattate, mantenne la promessa e non svelò come avevano fatto dei cartoni animati a passare nel nostro mondo bolso e reale. Ma oggi, decorsi i termini, la Vonorace per la prima volta in esclusiva vi mostra una prova (in)credibile dell’esistenza di altre forme di vita.

“Caccia alle Uova” nr. 2 – Pasqua 2005

Mr. Incredibile in cucina! Edna Mode alla libreria delle bimbe Il boss in bagno Flash (Dash) nella stanzetta. Elastigirl un  po' seccata, in soggiorno Mirage nello studio del babbo Violet nella stanza di Emma e Gioconda



 
 

dicembre

Posted at dicembre 26, 2005 by

wg.jpgIn questo periodo dell’anno ne ho da dire più del solito sui cartoni animati e sul cinema fantastico-per ragazzi in genere, causa ovvia concentrazione natalizia delle uscite in sala, ma anche per la Grande Onda di dvd e vhs di classici animati e non che sommerge le edicole.
Nei cinema sapete cosa gira, in questo momento. Non ho ancora visto Narnia, ma mi sono accostato al Pulcino Disney con l’ansia di restarci molto male. Invece mi sono ritrovato un film caruccio, anche divertente. Che poi dall’azienda di Topolino che passa al digitale dopo 80 anni di disegni animati, ci si aspettasse una svolta più simbolica, qualcosa che rilanciasse e stupisse, è un altro discorso.
Mi ero convinto che avremmo goduto del debutto sul grande schermo di Wallace e Gromit, star “in plastilina” creati negli Aardman Studios. Il lungometraggio di animazione nato dall’accordo con la DreamWorks è già stato distribuito negli Usa (“Wallace & Gromit e la maledizione del Coniglio Mannaro”; titolo originale: “Wallace and Gromit: The Curse of the Were-Rabbit”). Noialtri, buoni-buoni, aspetteremo fino al prossimo febbraio o marzo 2006. A proposito della factory di Spielberg (o ex-tale). Attualmente ha in cantiere “Kung Fu Panda“: storia del pigrissimo orso panda Po, che diventa un combattente esperto in arti marziali per difendere se stesso e la Valle della Pace in cui vive). Ma è roba del 2008.
Infine, la Pixar la fa ancora lunga e per il film “delle macchine” dovremo aspettare i primi freddi dell’anno prossimo.
La distribuzione in edicola riserva anche qualche piacevole sorpresa, come il primo film tratto dalla storia di Dhal: “Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato” del ’71, con un ottimo Gene Wilder nel ruolo che oggi è occupato da Johnny Depp. Non può certo competere con le fantasmagorie del cinema d’oggi, ma ha una sua grazia stortignacola, un pizzico inquietante, cosa che lo tiene lontano dalla banalità. E per i fan, per i sedotti della fine degli anni sessanta, c’è il primo storico Herbie, “Un Maggiolino Tutto Matto“. A otto anni io ci persi la testa.

Oggi sul nostro tv passava un dvd dello scorso Natale, un tentativo cgi della Disney, con Topolino fatto coi pixel e alcuni episodi tutti neve e sonaglietti. Nemmeno bruttissimo, ma qua e là un po’ avvilente: non ci hanno speso molto e a volte sembrano i pupazzi di Disneyland, quelli con dentro le persone, a recitare. E mentre il “figlio di Pippo” (grrr…) cantava una canzonetta pop che Emma definiva con disprezzo “da adolescenti”, Lia mi ha chiesto a bruciapelo:
Come hai potuto permettere che arrivassero a questo?

 
 

ottobre

Posted at ottobre 25, 2005 by

strisciaverde2.jpg

 
 

ottobre

Posted at ottobre 11, 2005 by

Striscia Verde / 1

 
 

dicembre

Posted at dicembre 30, 2004 by

th_videotecnat04.jpgAnche queste feste hanno avuto la loro piccola toons-parade natalocentrica. Le tre giurate hanno espresso il loro gradimento, in particolare, per questa selezione animata.
Se cliccate l’immagine qui accanto e visualizzate la foto intera, potete leggere le informazioni su questi dvd e vhs semplicemente facendo passare il cursore sui singoli elementi.

 
 

settembre

Posted at settembre 23, 2004 by

mucche.gifViste con Emma e Gioconda, le Mucche hanno riscosso un buon successo di sala. Le due pupazze hanno dichiarato di essersi divertite (risate vere nella scena della mandria ipnotizzata) e sono arrivate in fondo alla proiezione senza fare una piega (Giocolina, a dire il vero, ha chiesto di andare a casa a 5 minuti dalla fine, ma poi si è dimenticata).
Dal mio punto di vista, Mucche alla Riscossa è un piacevole film d’animazione nel solco della tradizione Disney, con inevitabili aggiornamenti del linguaggio cinematografico, del tratto dei disegni, della trama e dei personaggi.
Prendi il west, scombiccheralo un po’, attraversalo con una storia semplice e ricca di gag. Poi colora allegramente praterie e deserti e disegna il tutto con sintesi spigolose (riferimento: da La Bella Addormentata a Le Follie dell’Imperatore). Dopo Koda e dopo perplimenti vascelli interplanetari, lasciamo da parte computer (sullo sfondo. Lasciamolo sullo sfondo) e aspirazioni spirituali un po’ cerebrali.
Diamo mandato a Will Finn e John Sanford, bravi artigiani della bottega WD, di confezionare una storietta, questa volta, anche per il pubblico un po’ più piccolo.
Potremmo dire film minore dell’Onoratissima, ben fatto, senza sfiorare l’eccellenza di Lilo & Stich.
Ma diremo di più, anzi, insisteremo perchè più amici possibili vadano a vederlo: si vocifera che questo sarà l’ultimo lungometraggio animato della Disney. L’ultimo fatto a mano, l’ultimo uscito semplicemente dalla matita degli animatori.
Sapete quanto io sia un ammiratore del lavoro di Pixar e affini, e sono certo che l’animazione CG (digitale) ci farà vedere altre meraviglie indimenticabili.
Ma la bottega di zio Walt… No, pur con tutte le malefatte degli attuali gestori, io non sono ancora pronto a rinunciarvi.

 
 

luglio

Posted at luglio 26, 2004 by

Non tanto bene il “Villaggio Disney” in riva al mare. Questa struttura, pagata e voluta da enti locali, ha fatto tappa nella spiaggia libera vicino alla palata, porto storico di Rimini. Per una settimana gli animatori con orecchie da topo o berretti da papero hanno strillato nei microfoni un entusiasmo che appariva eccessivo anche agli spettatori più piccoli (anzi, mi sa che loro sono i primi a percepire certe note stonate).
Tutto troppo dominato da esigenze di marketing, tutto assoggettato alla targettizzazione (vabbè scusatemi, mi sfogo un po’) del pubblico che compra le testate della Onorabile Multinazionale: e c’era l’angolo “Principesse“, e c’era l’angolo “Winny Pooh“, e c’era l’angolo “Witch“, ecc… Vietato lasciar fuori potenziali compratori, effetto d’insieme un po’ miserello.
Così sotto i gazebo brandizzatissimi potevi disegnare una bella Biancaneve, o truccarti come una piccola Guardiana di Kandrakar, o ballare certi classici senza tempo tratti dai cartoni che tutti abbiamo amato.
Giovani addette e addetti, approssimativi ma volenterosi, convogliavano piccoli e genitori da un capo all’altro dell’arena, oppure sbucavano dal palco centrale, ove, con volumi intollerabili, centellinavano l’ospite a sorpresa (il pupazzone di Pippo: non ho potuto fare a meno di pensare al bracciante che agiva le movenze del personaggio sotto a quella corrazza di gomma, in pieno sole).
Direte: che vuoi? è tutto gratis. Beh, io voglio di più. Dalla Disney mi aspetto sempre e comunque di più.
Eppoi, almeno moralmente e psicologicamente, non è così gratis. Il braccialetto che consente agli ospitini di accedere all’intrattenimento, ai gadget e ai formaggini, costa una liberatoria da firmare col cuore in gola. Se la rileggi, con tutta la faccenda che sollevi l’azienda da qualunque incidente possa accadere dentro al village, compreso la morte (sì, rileggete: morte), ti viene da caricarti in spalla le figlie e scappare a gambe levate.
Non ne ho avuto bisogno, in realtà: Gioconda s’è stufata in pochi minuti e ha caricato me.

 
 

luglio

Posted at luglio 16, 2004 by

paperno1.gifUn sentito grazie al Papero Donald, settantenne. Per quando sono riuscito. la prima volta, a disegnare il suo becco in prospettiva.
Per alcuni suoi bellissimi cortometraggi, per la sua interpretazione in “I Tre Caballeros“. Per le risposte alle lettere nella rubrica “qui Paperino Quack“.
Per Paperinik.
Devo dargli atto inoltre, di non essersi mai lamentato della tiritera che lo ha sempre riguardato dalle nostre parti, quella snocciolatura di luoghi comuni disneyani che avrete sicuramente sentito anche nei recenti telegiornali.
Si insomma, quei temini che cominciano con “forse lo preferiamo a Topolino per il suo carattere irascibile, per la sua sfortuna, che lo rende più umano del topo bla bla…” e generalmente viene chiuso da “… e anche per questo noi Italiani lo sentiamo uno di noi“.
Bravi, sei meno meno.

E poi altro che buffo pennuto. Egli ha un sacco di peso e influenza, almeno dalle mie parti. Date un’occhiata all’articolo a destra.

 
 

marzo

Posted at marzo 17, 2004 by

koda.jpgTutti al cinema a vedere “Koda Fratello Orso” della Disney. Gioconda, Emma con gli amici Serena e Marcello e gli sciapperoni babbi Luca, Mimmo e Naso Di Papolo.
Per Serena era la prima volta, per Gioconda la seconda, Emma e Marcello erano i veterani, con una quarta o quinta comparsa nella magica sala buia. Tutti molto soddisfatti, perche’ il filmello e’ di buonissima qualità grafica e porta dentro buone gag e un approccio grazioso a temi come vita, morte, responsbilità, destino.koda_orso.gif
La Casina Verde, consigliando alla Disney di tenere la barra in questa direzione (la stessa, ad esempio di “Lilo & Stitch“) da il suo supremo imprimatur a questo buon film d’animazione.

 
 
 
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