Gioconda is the Walrus. L’effetto dell’arrivo di una mela verde a Natale e della visione di “Across the Universe” ha prodotto questa Gioconda che fa Bono che fa Dr.Roberts che canta “I’m the Walrus”.

Gioconda ha capito che la crisi mondiale è di quelle pesanti e che i riflessi arrivano fino dentro le quattro mura verdine.
Si è interrogata, sul da farsi per aiutare il nucleo familiare, poi ha preso carta e pennarelli e ha fabbricato questa carta di credito che mi ha consegnato ieri nel corso di una toccante cerimonia.
Avranno i negozianti del centro di Rimini il coraggio di rifiutarla?
Ma certo.
Ieri i festeggiamenti ristretti con la famiglia, ovvero: un aumento sensibile dei valori di giallo nel verde della Casina Verde.
Seguirà merenda natalizia sabato che viene.
La Gioca è serena, pimpante e procede a grandi manate fra piccoli traguardi danzanti e buone, buonissime prove scolastiche.
Inoltre fa ridere un sacco Orlando ed è il despota personale di Iris, nonchè la nemesi di Emma. Cosa chiedere di più?
Gioconda= Babbo cosa posso fare con questo? (ha in mano una scatola vuota di gelatini da supermercato)
Babbo= Uhm… Non so… Ha una forma da casetta… cassetto… baule del tesoro?
Gioconda= Un baule pieno di tesoro… Lo so cosa fare. Mi presti il tuo scotch?
Babbo= Si va bene, poi riportamelo
(poco dopo, riportando lo scotch): Gioconda= L’ho ricoperto di carta e ho fatto la maniglia e guarda dentro!
Il Frigorifero di Gioconda!
Se siete già in ansia pensando a quale dovrà essere l’involucro con cui rivestire un vostro/a pargola/o il prossimo carnevale, se ancora non avete spedito a calci laddove merita, (all’inferno, o a Cento di Ferrara), ciò che resta di questa decadutissima tradizione, la Casina Verde, con dovizioso ritardo, vi regala una ricetta esclusiva: fatevi in casa il vostro Spongebob. L’eroe più recente dei gusti cartonizi delle Sorelle Grassilli (è in cima alla Toons Ten da molti mesi) era schedulato come “ambitissimo costume” da Gioconda, che aveva iniziato a chiederlo già dalla fine dell’estate ’06, non sapendo affatto se avrebbe avuto un luogo, un’occasione dove esibirlo.
Incoraggiato dalla forma parallelepipeda, Babbo R:ob si lascia sedurre dall’operazione e accetta di produrre la Nota Spugna.
Ecco, dalla sua esperienza, un possibile metodo per farlo.
procuratevi:
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Misurate il moccioso che indosserà Spongi dalla sommità della testa a metà coscia. Per imballare Gioconda ad esempio, ho calcolato un oggetto alto 70 cm. Ho ricavato dalla gommapiuma cinque rettangoli, due di cm 70 x 65 (fronte e retro), due di cm 70 x 40 (i fianchi) e uno di cm 65 x 40 (la sommità). Considerato che il personaggio è leggermente piu’ largo in cima, i due rettangoli fronte retro sono in realtà due trapezi, con lato alto di 65 centimetri e lato basso di 60. La spugna di Nickelodeon ha i bordi frastagliati, quindi ho provveduto anch’io a rendere irregolari i lati della “faccia” e del “sedere” di S. Dalla gommapiuma rimasta ho ricavato: 2 guancette rotonde di circa 6-7 com di ∅, la mandibola leggermente sporgente, i due dentoni rettangolari.
Con il gesso giallo, ho colorato tutto il corpo di S., tranne una fascia di cm. 20 in basso, dove vanno i vestiti. Sul giallo, ho fatto dei grossi pois verdi e il triangolo rosso della bocca con dentro la lingua (copiate dal modello). Colorate ovviamente anche la mandibola, per i denti usate la tempera bianca…
Gioconda ha concluso il suo ciclo scolastico “materno” e questo acquerello è il “biglietto con dedica” speciale per la carissima maestra che si è commossa nel riceverlo, ci mancherebbe. Grazie, Betty, per il tuo lavoro e quello delle tue colleghe alle Maestre Pie: la mia secondogenita ha vissuto tre anni sereni e pieni di cose interessanti da fare. Resta Iris in quelle aule colorate, a continuare il percorso nella classe dei Coniglietti, mentre le impavide Tartarughe 2003/2006 faranno un passo più lungo delle loro zampette, in direzione Scuola Elementare, o Primaria, come morattianamente siamo tenuti a dire. Il disegno ambienta i bimbi nel bosco dello Gnomo Mentino, simbolo e guida di un noto percorso ecologico e pedagogico allestito sui monti di San Piero in Bagno (FC), perchè è stato il filo conduttore delle attività di questo ultimo anno.
Fatto con ecoline e caran d’ache su cartoncino nel giugno 2006.
Gioconda: Mamma cosa significa trapiantare?
Mamma Lia: E’ quando togli una piantina da un vasetto e, tutta intera, con le radici, la sistemi in un vaso piu’ grande, o in un prato. Però si dice anche per una cosa che si fa all’ospedale. Se una persona ad esempio ha il cuore malato, che non funziona più, si può prendere un altro cuore sano e “trapiantarglielo” nel petto. Il cuore di un’altra persona.
Gioconda: …e dopo però a questa altra persona gli mettono un altro cuore sennò resta senza vero?
Mamma Lia: Hm. Non è proprio così. Te lo spiego… presto. Adesso vieni a tavola? ![]()
La Giocolina ha frequentato, con gran passione e ardimento, uno di quei corsi di psicomotricità che fanno apposta per loro: bambocce e bambolotti con bisogno di sbrigliarsi in uno spazio libero e adatto, con l’ausilio di una guida sapiente. Questa volta la persona giusta è Roberta, che è già nostra amica, che è pur’essa una mamma riminese, che ha carpito subito l’attenzione di Gioconda e delle sue amichette. Roberta le fa correre e ridere e insegna loro esercizi con nomi di animali. In mezzo a questo, le regole della Danza con la “D” maiuscola, scappano dentro senza che le piccole ci facciano troppo caso.
Col Natale e la fine della prima parte di lezioni, le mini-allieve, assieme al resto delle partecipanti ai corsi, hanno portato su un palco il loro livello di preparazione, per il diletto di genitori emozionati e delle loro telecamere in fregola. Ecco una puntuale testimonanza tipicamente Verde, in questa serie di immagini ben disposte su Flickr, adesso gustabili anche come fossero una piccola proiezione di diapositive nel nostro tinello.