Come vivere infetti e felici
 
 

ottobre

Posted at ottobre 31, 2011 by

 
 

febbraio

Posted at febbraio 3, 2010 by

I bimbi sanno come andò veramente
C. Colombo con la Pina, la Pimpa e la Santa Maria

 
 

settembre

Posted at settembre 9, 2008 by

Ieri sera le figliole ci hanno offerto un dopocena con spettacolo dal titolo “Sorelle Grassilli Show“. Si trattava di un florilegio di scenette basate sul playback di canzoni che uscivano dall’ex-iBook di Lia, ora completamente gestito dalle bambocce. Avevano provato nel pomeriggio appassionatamente, nonostante il torcicollo di Emma, rimontando il senso dei testi in maniera sorprendente, anche perchè a volte il fraintendimento di certi passaggi rendeva tutto ancora più spassoso. Di conseguenza in “Noi duri” di Buscaglione, quando dice “Chi vuole un po’ di rogne su due piedi ce l’avrà“, un gangster mantellato sparava effettivamente su entrambi i piedi di Gioconda, la quale, per contro, in “Diavolo Rosso” di Paolo Conte sbucava nel vano della porta di cucina con un bel forcone e una calottina dotata di corna. Seguiva una deliziosa “Donna Rosa” impersonata da Iris in vestaglietta d’identico color, una Emma “mafioso” che minacciava i taglieggiati con un “ti mando un Magnum a casa”. E poi ancora fantasie su Prisincolinensenailciusol, Ho visto un Re e la Marcia Turca di Mozart.
La piece si è conclusa con la porta che si riapriva su un Orlando seduto solo al centro della scena, tutto contento e impegnato a picchiare il suo solito panda di plastica.

 
 

agosto

Posted at agosto 21, 2007 by

Tedeskis ha fatto l'uovo!Versione di Emma:
Il Tedeskis 1 è stato semplice. Il Tedeskis 2 un pò di meno. Ma per il Tedeskis 3 abbiamo navigato in acque veramente tumultuose. Iris ha già preso confidenza con i microfoni, e in questa storia, un pò lunghetta ( urca, un vero kolossal per noi bimbe: due mesi di lavoro per il povero babbo!) ci ha fatto dannare! Il babbo, tra urli, minacce e schiaffetti sulle mani ha avuto un vero e proprio esaurimento. Quando abbiamo finito di filmare e registrare le voci, ci ha cacciate tutte e tre dal ” set “. Ha perfino minacciato di escludere dai lavori Gioconda e Iris! Ma si può fare una serie ” Tedeskis & Emma Grassilli” ? No! Per una serie fatta bene,ci servono le tre Sorelle Grassilli, con la “S” maiuscola.
Tedeskis in questo episodio avrà un assaggio della femminilità, Gioconda gli appiopperà la sottoveste, Emma guiderà una motocicletta, Iris lotterà con un nuovo scagnozzo del Malvivente, per la prima volta ci sarà un alieno nei nostri studi. E alla fine Gioconda e Iris continueranno a fare Tedeskis con me.

Versione del babbo:
Questa nuova puntata di Tedeskis conferma quel che già sapevamo: le Sorelle Grassilli, al pari di molti altri loro coetanei, imparano a usare le tecnologie con una progressione impressionante. In circa sei mesi dal primo tentativo hanno già ben chiaro come deve essere una sceneggiatura, cos’è il ritmo, il montaggio, come definire un “caracter”. Anche se ero io a controllare le manopole, se ho montato questi 4 minuti di materiale ancora una volta in solitaria, ho già intravisto il momento non lontanissimo in cui non sarò più essenziale nemmeno in questa parte del lavoro. Pobabilmente sarà più duraturo nel tempo il mio ruolo di disciplinatore e sedatore di risse fra sorelle. E ora vi lasciamo in compagnia del “Gatto Migliore che c’è“. Grazie per l’attenzione 🙂


 
 

aprile

Posted at aprile 11, 2007 by

Tedeskis Innamorato Un’altra Casina Verde Production, il sequel delle avventure di Gatto Tedeskis, l’eroe più inconsapevole del web. Anche questa volta l’estro incontenibile di Emma ha guidato le sorelle nella confezione dell’episodio. Con piglio da drammaturgo ha deciso trama, storyboard, inquadrature. Gioconda e Iris ci hanno messo i loro tratti di pennarello e le loro voci tripudianti e sono riuscite a non baruffare troppo con l’esigente sorellona.
E questa volta c’è il vocino di Iris, rigorosamente con la “Erre Parmigiana“, dotazione materna DOC, tipica delle Sorelle Grassilli. Al tempo del “primo Tedeskis” s’era lasciata intimidire dal microfono; quattro mesi dopo ha sfoggiato un aplomb da consumata attrice radiofonica. Condito infine dalla gaiezza naturale di Gioconda, montato tecnicamente dal Babbo, ecco va in scena per tutti i fan sulla Rete, Tedeskis Innamorato! 🙂



 
 

gennaio

Posted at gennaio 26, 2007 by

Si sono inventate tutto loro, sotto la benevola ma inflessibile regia di Emma. La storiella, i personaggi, la canzoncina. Poi hanno disegnato i “fotogrammi” e scritti i titoli di testa. In seguito, davanti ai poco frequentati microfoni dello studio riminese di Radionation (la stanza dove lavoro io), hanno anche recitato le loro stesse parole, dopo aver provato in totale autogestione.
Non sono migliore di tanti genitori e negli anni ho messo su quell’aria un po’ scettica, quella di quasi ogni papà, quando tre figlie, generalmente pronte alla rissa anche per un fagiolo, dichiarano di voler “fare un film assieme“. E stavolta sono stato felicemente smentito: la sera di san Silvestro Tedeskis The Cat era pronto per il mondo, ma soprattutto per gli occhi di mamma Lia. Certo, hanno discusso, si sono rinfacciate tutta una serie di cose e la terzogenita ha soprattutto zampettato intorno, tanto che in un primo tempo, nella sigla, figurava nel ruolo della disturbatrice tout-court. Ma alla fine Gioconda ha fatto passare un più spiritoso e affettuoso “scollaboration di Iris Grassilli“.
Io le ho aiutate a registrare immagini e suoni, poi li ho messi assime, e ora li ho “postati” su YouTube. Cliccate sul filmato (sono solo 2 minuti 53 secondi) o vedetevelo più grande direttamente nella pagina del notissimo sito: l’inutile, dolce Tedeskis diventerà anche un vostro beniamino.



 
 

giugno

Posted at giugno 23, 2006 by

Amsterdam 2005/14Comidademama è al mare ospite degli suoceri. Un sms di ieri:

"Sono in toscana, Marta (cinque anni e mezzo) e la cugina Ginevra (sette e mezzo) ballano "Pierdime Hesta Noçhe" facendo le salame. E Marta, con aria saputa, dice: – Dovresti sentire "Tostapanino Valzer…" – ."

Bob, Ted, Polso, Ronnie, Job, Lauro: lo avreste detto, vent’anni fa? :-))

 
 

marzo

Posted at marzo 5, 2006 by

La scoperta di Sedna/2

Nel misterioso Spazio Infinito…
La Sorelle Grassilli partono alla ricerca del Pianeta Sedna. Sono quindi l’orgoglioso padre delle prime astronaute italiane, già prime bambine astronaute, prime scienziatine ad accertare l’esistenza di Sedna, nonchè primi esseri umani sul pianeta medesimo.
La scoperta di Sedna/3

Disegni di Emma, gennaio 2006

 
 

febbraio

Posted at febbraio 25, 2005 by

La Fine della Vita come la conosciamo, è uno degli argomenti più rugosi, meno maneggevoli fra quelli in progressivo avvicinamento nella sfera delle curiosità delle Bimbe.
Totalmente esorcizzata in questi nostri tempi e disconosciuta, asportata dall’impalcatura culturale dell’esistenza in Occidente, non le si dedicano più nemmeno quelle ritualità (gli esorcismi contadini dei nostri nonni, gli scongiuri e quel modo di blandirLa, Sorella Morte, per rendere il Suo mistero qualcosa di accettabile) che servivano per mantenere bilanciate le paure e consentirci di vivere senza impazzire.
Bei furbetti che siamo, mentre ci creiamo delle voragini psicologiche senza percepire il danno, ci pensano altri (media, industria dell’intrattenimento) a riempire il buco con succedanei insidiosi, oggetti vaganti che infine non controlliamo, non possiamo filtrare completamente fuori dalla vita dei nostri piccoli.
Così quella frase cascata fuori da un telegiornale, quella scena scappata alla censura preventiva, richiederà in seguito uno sforzo quadruplo di decodifica, di elaborazione.
A canna, limitati come tutti, nella Casina Verde cerchiamo di aiutarci anche con l’umorismo. Le Bambocce coltivano quello stralunato e geniale, tipico della loro fascia d’età ma è ovvio che, su questo argomento, prevale il disorientamento, o una sorta di ribellione. Come qualche giorno fa, quando Gioconda ha esclamato, risentita, in bagno: “Io non la voglio una mamma morta!“. Perchè sia chiaro, la mamma ci sarà sempre, morta o viva, nemmeno sfiora il dubbio.
Alla sera il buio e un po’ di stanchezza spingono le Cocche sotto le ali dei due anatroni che le hanno generate, ali a volte non sufficienti per coprire tutte le loro richieste.
Tenerezza, vicinanza suppliscono quello che possono. Ma con una come Emma, ad esempio, inutile cercare di svicolare. Un giorno o l’altro ci accuserà di essere stati scorretti ad averla messa su questa Terra, a correre verso un finale che LEI non approva e per il quale non è stata preventivamente consultata.

«Quella cosa che scrivi quando devi morire…»
«Scrivo? Intendi….?»
«Si… come si chiama… il Passaporto, l’Aggiornativo, il Poseidone… »
«Il …Testamento?»
«Si, il testamento, ci devi scrivere le regole, cosa dovremo fare quando non ci sarai più, noi non sappiamo fare tutte le cose come voi grandi.»

Amorepiccolo, se e quando lo leggerai, un testo del genere, lo troverai terribilmente incompleto, temo. Ma per allora, sono certo, avrai stabilito per te “regole” migliori delle mie.

 
 

febbraio

Posted at febbraio 9, 2005 by

Io quest’anno me la sono cavata a buon mercato. Il “grosso” del lavoro l’ha fatto Lia, che ha misurato, assemblato, tagliato e fissato. Ha visitato più volte la merceria Benvenuti perchè quella benedetta fascia in cintura doveva essere dell’arancione giusto e possibilmente elastica.
Ha dovuto rintracciare calze che simulassero lunghi guanti, mutande che ricordassero il classico pantaloncino da sopracalzamaglia tipico dei Supereroi.

Io ho prodotto i due marchietti. In pannolenci, colla e forbici, roba da un’oretta abbondante: di lusso, pensando al carnevale 2004. E anche quest’anno Iris ha ammortizzato, grazie al cielo. Ancora poco consapevole delle occorrenze di questo rito antico e sempre più insensato, ha accettato di buon grado la promozione (?!) da fiore a farfallina multicolore. Cosette da supermercato, vivaddio.
Le “due grandi” invece, hanno espresso una richiesta comune, conseguente all’innamoramento unisono per il miglior film del 2004: “Gli Incredibili” della Pixar-Disney. Era la loro prima volta, il primo caso di forte suggestione da spettacolo cinematografico. Emma voleva essere Violet Parr, Gioconda si sentiva assolutamente il fratellino Flash (Dash, in originale). E che fosse. La Sartoria Verdina ha prodotto due pezzi unici, Edna Mode permettendo, del costume rosso che ha tinto l’ultimo Natale dei bimbi (esisteva l’opzione verde-orco, ma voi proporreste a due ragazzine di travestirsi da ciccione paludose e sfilare sul corso del luogo di residenza?).
Il risultato, di sicuro effetto, lo vedete nelle foto collegate a questo post.

Per esprimere una personale opinione sul film, aggiungo che, dal punto di vista della qualità di storia, animazione, regia, cura dei personaggi, soluzioni tecniche, narrative, luci, colori, suoni, musiche, eccetera, non esiste nulla che possa competere con Pixar. Ogni loro film fa fare un balzo in avanti di anni al mondo dei film d’animazione, ma anche all’enterteinement in generale.
I livelli visivi di “The Incredibles“, l’uso raffinato di ambientazioni, linguaggio cromatico, design citato e reinventato, i dialoghi fra personaggi, migliori di quelli di tanti film “in carne ed ossa”, la capacità di mettere in scena “dell’altro”, ossia di forzare le regole sempre più ferree e arrugginite della comedy hollywoodiana, rende l’opera dello studio di Lasseter degna di grande ammirazione.
Confesso che per un attimo abbiamo contemplato l’idea di vestirci tutti e cinque da Incredibili. Il troppo lavoro e un briciolo di pudore ci ha frenati, anche se tuttora mi spiace di essermi perso “Jack-JackIris.
Tutte le foto qui.

 
 
 
La Vonorace is powered by WordPress™ on FatMary Theme © 2008
‡ 34 queries in 0,483 sec ‡