Ieri sera le figliole ci hanno offerto un dopocena con spettacolo dal titolo "Sorelle Grassilli Show". Si trattava di un florilegio di scenette basate sul playback di canzoni che uscivano dall'ex-iBook di Lia, ora completamente gestito dalle bambocce. Avevano provato nel pomeriggio appassionatamente, nonostante il torcicollo di Emma, rimontando il senso dei testi in maniera sorprendente, anche perchè a volte il fraintendimento di certi passaggi rendeva tutto ancora più spassoso. Di conseguenza in "Noi duri" di Buscaglione, quando dice "Chi vuole un po' di rogne su due piedi ce l'avrà", un gangster mantellato sparava effettivamente su entrambi i piedi di Gioconda, la quale, per contro, in "Diavolo Rosso" di Paolo Conte sbucava nel vano della porta di cucina con un bel forcone e una calottina dotata di corna. Seguiva una deliziosa "Donna Rosa" impersonata da Iris in vestaglietta d'identico color, una Emma "mafioso" che minacciava i taglieggiati con un "ti mando un Magnum a casa". E poi ancora fantasie su Prisincolinensenailciusol, Ho visto un Re e la Marcia Turca di Mozart.
La piece si è conclusa con la porta che si riapriva su un Orlando seduto solo al centro della scena, tutto contento e impegnato a picchiare il suo solito panda di plastica.
Versione di Emma:
Il Tedeskis 1 è stato semplice. Il Tedeskis 2 un pò di meno. Ma per il Tedeskis 3 abbiamo navigato in acque veramente tumultuose. Iris ha già preso confidenza con i microfoni, e in questa storia, un pò lunghetta ( urca, un vero kolossal per noi bimbe: due mesi di lavoro per il povero babbo!) ci ha fatto dannare! Il babbo, tra urli, minacce e schiaffetti sulle mani ha avuto un vero e proprio esaurimento. Quando abbiamo finito di filmare e registrare le voci, ci ha cacciate tutte e tre dal " set ". Ha perfino minacciato di escludere dai lavori Gioconda e Iris! Ma si può fare una serie " Tedeskis & Emma Grassilli" ? No! Per una serie fatta bene,ci servono le tre Sorelle Grassilli, con la "S" maiuscola.
Tedeskis in questo episodio avrà un assaggio della femminilità, Gioconda gli appiopperà la sottoveste, Emma guiderà una motocicletta, Iris lotterà con un nuovo scagnozzo del Malvivente, per la prima volta ci sarà un alieno nei nostri studi. E alla fine Gioconda e Iris continueranno a fare Tedeskis con me.
Versione del babbo:
Questa nuova puntata di Tedeskis conferma quel che già sapevamo: le Sorelle Grassilli, al pari di molti altri loro coetanei, imparano a usare le tecnologie con una progressione impressionante. In circa sei mesi dal primo tentativo hanno già ben chiaro come deve essere una sceneggiatura, cos'è il ritmo, il montaggio, come definire un "caracter". Anche se ero io a controllare le manopole, se ho montato questi 4 minuti di materiale ancora una volta in solitaria, ho già intravisto il momento non lontanissimo in cui non sarò più essenziale nemmeno in questa parte del lavoro. Pobabilmente sarà più duraturo nel tempo il mio ruolo di disciplinatore e sedatore di risse fra sorelle. E ora vi lasciamo in compagnia del "Gatto Migliore che c'è". Grazie per l'attenzione :)
Un'altra Casina Verde Production, il sequel delle avventure di Gatto Tedeskis, l'eroe più inconsapevole del web. Anche questa volta l'estro incontenibile di Emma ha guidato le sorelle nella confezione dell'episodio. Con piglio da drammaturgo ha deciso trama, storyboard, inquadrature. Gioconda e Iris ci hanno messo i loro tratti di pennarello e le loro voci tripudianti e sono riuscite a non baruffare troppo con l'esigente sorellona.
| Si sono inventate tutto loro, sotto la benevola ma inflessibile regia di Emma. La storiella, i personaggi, la canzoncina. Poi hanno disegnato i "fotogrammi" e scritti i titoli di testa. In seguito, davanti ai poco frequentati microfoni dello studio riminese di Radionation (la stanza dove lavoro io), hanno anche recitato le loro stesse parole, dopo aver provato in totale autogestione. Non sono migliore di tanti genitori e negli anni ho messo su quell'aria un po' scettica, quella di quasi ogni papà, quando tre figlie, generalmente pronte alla rissa anche per un fagiolo, dichiarano di voler "fare un film assieme". E stavolta sono stato felicemente smentito: la sera di san Silvestro "Tedeskis The Cat" era pronto per il mondo, ma soprattutto per gli occhi di mamma Lia. Certo, hanno discusso, si sono rinfacciate tutta una serie di cose e la terzogenita ha soprattutto zampettato intorno, tanto che in un primo tempo, nella sigla, figurava nel ruolo della disturbatrice tout-court. Ma alla fine Gioconda ha fatto passare un più spiritoso e affettuoso "scollaboration di Iris Grassilli". Io le ho aiutate a registrare immagini e suoni, poi li ho messi assime, e ora li ho "postati" su YouTube. Cliccate sul filmato (sono solo 2 minuti 53 secondi) o vedetevelo più grande direttamente nella pagina del notissimo sito: l'inutile, dolce Tedeskis diventerà anche un vostro beniamino. |
Comidademama è al mare ospite degli suoceri. Un sms di ieri:
"Sono in toscana, Marta (cinque anni e mezzo) e la cugina Ginevra (sette e mezzo) ballano "Pierdime Hesta Noçhe" facendo le salame. E Marta, con aria saputa, dice: - Dovresti sentire "Tostapanino Valzer..." - ."
Bob, Ted, Polso, Ronnie, Job, Lauro: lo avreste detto, vent'anni fa? :-))

Disegni di Emma, gennaio 2006
«Quella cosa che scrivi quando devi morire...»
«Scrivo? Intendi....?»
«Si... come si chiama... il Passaporto, l'Aggiornativo, il Poseidone... »
«Il ...Testamento?»
«Si, il testamento, ci devi scrivere le regole, cosa dovremo fare quando non ci sarai più, noi non sappiamo fare tutte le cose come voi grandi.»
Amorepiccolo, se e quando lo leggerai, un testo del genere, lo troverai terribilmente incompleto, temo. Ma per allora, sono certo, avrai stabilito per te "regole" migliori delle mie.
Per esprimere una personale opinione sul film, aggiungo che, dal punto di vista della qualità di storia, animazione, regia, cura dei personaggi, soluzioni tecniche, narrative, luci, colori, suoni, musiche, eccetera, non esiste nulla che possa competere con Pixar. Ogni loro film fa fare un balzo in avanti di anni al mondo dei film d'animazione, ma anche all'enterteinement in generale.
I livelli visivi di "The Incredibles", l'uso raffinato di ambientazioni, linguaggio cromatico, design citato e reinventato, i dialoghi fra personaggi, migliori di quelli di tanti film "in carne ed ossa", la capacità di mettere in scena "dell'altro", ossia di forzare le regole sempre più ferree e arrugginite della comedy hollywoodiana, rende l'opera dello studio di Lasseter degna di grande ammirazione.
Confesso che per un attimo abbiamo contemplato l'idea di vestirci tutti e cinque da Incredibili. Il troppo lavoro e un briciolo di pudore ci ha frenati, anche se tuttora mi spiace di essermi perso "Jack-Jack" Iris.
Tutte le foto qui.
Babbo babbo vieni abbiamo fatto una cosa vieni vieni di là no devi venire è una sorpresa vieni babbo la abbiamo fatta io e la Giochis vieni nella camerina ti prego babbo subito aspetta apro la porta ecco vedi è un autoritratto ma è come se fossero le nostre sosia vedi quella è Emma (a sinistra) e quella è Gioconda (a destra) siamo noi no?. Babbo ti piacciono? Ah c'è anche Iris nel foglio davanti lei è rappresentata da un gelato perchè ti chiede sempre di disegnarle un gelato babbo babbo non morire dalle risate non babbo dai prendi il fiato sei tutto rosso babbo babboooooo!
Mica tanta, ma rispettabile, quei dieci-dodici da rendere tutto biancopoffo. Fuori città su per i greppi fino a Corpolò, in quei posti solidificatisi alla fine di cocuzzoli testardi, li sì che le macchine hanno fatto l'hully gully e le scuole hanno chiuso e tutti a letto e bòna. Ma qui nella Cittadina la fornitura era giusta giusta per dar da dire alle signore e ai tranvieri. E per consentire a certe Bambozze di saltellare da una finestra all'altra fra strilli e proponimenti degni di Umberto Nobile.
Emma sembra proprio voler fare sul serio, riguardo il pattinaggio. Dopo un primo incontro fulminante, qualche settimana fa, ad una dimostrazione in Piazza Cavour, siamo stati al Pattinodromo per la lezione di prova.
Come previsto in questi corsi di avviamento allo sport, siamo poi tornati per un secondo round, senza impegno, ma la Primogenita è rimasta fissa nella sua convinzione di andare avanti.
Dunque quest'anno niente danza, il futuro è sulle ruote, due volte la settimana. Vedremo.
Gioconda ha trovato, pare, la sua dimensione fisica ideale in un centro ginnico dove, con grande perizia e sensibilità, spupazzano i piccoli atleti durante incontri di psicomotricità coccolosa e sfrenata. La Giocattola, mi dice la consorte che se la scarrozza fin là, (io sono lo sciaperone della Pattinatrice), esce da queste "lezioni" rossa bollente ed esaltata.
Al nostro Orsettino Impagabile un supplemento di sano movimento occorreva ancora di più che ad Emma, quindi mi rallegro che la Giocondogenita abbia trovato un'offerta consona.
Vista la sua grinta, ero peraltro preoccupato che avesse intenzione di proseguire invece su questa strada ;-)).
Emma = (alle sorelle, durante la cena, coprendosi la metà inferiore del viso con un tovagliolo): «Indovinate!! La lingua è dentro o fuori??!»
Gioconda = (in bagno, rivolgendosi alla mamma con cipiglio): «Mi hai fatto cadere con la voce!!!»
riguardo quest'ultima affermazione giocondesca: consiglio a tutti il delizioso libretto "Urlo di Mamma" di Jitta Bauer (Salani Ed.). Da un paio di anni stabilmente nella top 20 libirccinesca della Casina Verde.
I Genitori del Pimpante Cesarino (vedi post più sotto), avviati ad una normalità di strilli cacche pappe, hanno finalmente trovato il tempo di raccontarci come è andata.
Cronaca e notizie aggiornate sul futuro presidente della Regione Emilia Romagna, già sindaco di Bologna, le trovate in questo post di papà Han Federico (che gentilmente ci ringrazia, maddechè? :-))).
Un volenteroso abbraccio anche a mamma Daria, la donna più invincibile dopo Cat Woman e Nonna Abelarda.
Vi presento un bambino molto fortunato. E' in questo mondo da poche settimane, ha già affrontato alcune battaglie e le ha vinte. Mamma e papà, che lo hanno atteso consapevoli di un percorso non spianato dalla natura, gli hanno dato un nome da vincitore, lo hanno circondato con la loro Forza prima e dopo la nascita, suoi pretoriani incrollabili, nonostante la tempesta che sballottava i loro cuori e le loro menti. Da lontano, la Casina Verde ha aspettato di saperlo al sicuro, dopo l'operazione, dopo i reparti intensivi, in un lettino tranquillo, quello a cui tutti i neonati hanno diritto. E oggi può festeggiarlo con tutto il cuore, quel cosino più piccolo del suo cerotto ma più forte di tutti noi messi assieme.
A mamma Daria e papà Federico, abbonati al nostro abbraccio perenne, il mio augurio preferito: da ora in poi, che il vento vi sia sempre alle spalle.
Gioconda, Luca, Emma.
Davanti al Bagno Celso, Torre Pedrera di Rimini.
Luglio 2004.
La novità di oggi è questa: Iris mi ha chiesto di ripete la lettura del minilbro "Tito Dice" (ed. La Coccinella), almeno 12 volte.
Questo la inserisce uffcialmente nella categoria "figliole che insistono fino allo spasmo per farsi leggere qualcosa infinite volte" dove è stata festosamente accolta da Gioconda (Emma sta da tempo in un girone superiore).
L'attenzione e la pazienza, nonchè i segnali per chiedere di ricominciare da capo, sono inequivocabili. La terzogenita, dunque, lascia definitivamente la categoria "buffo bebone che agita nell'aria il libro fino a scagliarlo in faccia al genitore".
Gioconda, dopo aver osservato Lia che le puliva e le affettva, ha chiesto: «Mamma, qual'è il cognome delle carote?».
Emma, il cui cervello è già stato promesso alla scienza per studi, si è prodotta in un gioco di parole di siffatto calibro. Studiando l'elenco dei suoi compagni di classe, si è concentrata su una bambina che di cognome fa De Amicis.
Dopo essersi baloccata un po' con il suono, ha tradotto così: De Amicis = Ama il formaggio.
Alla folla che si assiepava attorno a lei (Lia e il sottoscritto), l'ineffabile ha dato questa spiegazione: «"De" come la pronuncia di "the", "amy" come "amare", "ciis" = "cheese", cioè formaggio in inglese (lo stanno facendo alla materna con buoni esiti a quanto pare).
Risultato: "The amy cheese", ovvero colui che ama il formaggio. In seguito ad Emma è stato richiesto anche di moltiplicare il pane del forno Cupioli, il pesce del banco della famiglia Ermeti al mercato coperto e le carote di cui sopra.
Voi non sareste stramazzati? Io ormai non faccio altro.
NASODIPAPOLO= Emma, abbiamo guardato in tutti i negozi, il costume da Principessa Spaziale non esiste.
EMMA= Allora, rispondi:gli uomini hanno il pene o la vagina?